Attenzione
Alla Croce verde il premio “Angelo del soccorso”
Voluto dai vigili del fuoco, quest’anno è andato anche ai “Bimbi motosi” dell’alluvione di Livorno
VIAREGGIO. A mezzanotte l’esplosione che strazia vite in via Ponchielli e via Porta a Pietrasanta, devastando anche la sede della Croce Verde, dall’altro lato della ferrovia. Alle 4 del mattino un’ambulanza della stessa associazione di volontariato, l’unica ripristinata nelle ore drammatiche di quella maledetta notte, trasporta all’ospedale un fotografo di un’agenzia rimasto ferito mentre lavora. Era, allora, la Croce Verde del presidente Milziade Caprili, ed è oggi la Croce Verde della presidente Carla Vivoli. La quale, ieri pomeriggio, ha ritirato il riconoscimento del Premio nazionale “Angelo del soccorso”, fortemente voluto dai vigili del fuoco. Andato ai membri della quarta squadra in servizio quella notte: Laura Angeli, Gianluca Capuana, Davide Carrara, Luigi Cordoni, Marco Deri, Linda Luisi, e la stessa Vivoli. Squadra che in quei momenti terribili, mentre il garage della sede era attraversato dall’esplosione (ed un volontario rimaneva ferito) «ha dato prova di abnegazione e coraggio». Il riconoscimento dei vigili del fuoco (anima dell’iniziativa è fin dall’inizio Giuseppe Bonuccelli) è andato anche alla associazione.
Nell’occasione della premiazione, si è rafforzato il legame Viareggio-Livorno. Nel nome dei bambini ai quali il disastro ferroviario di 9 anni fa ha impedito di diventare grandi, ma con la forza di altri giovanissimi: i “Bimbi motosi”, gli adolescenti labronici che con il tam tam sui social si sono “tuffati” nel fango dell’alluvione del settembre 2017 rimboccandosi le maniche. Tanto da raccogliere 60.000 euro con la vendita del calendario composto dalle foto scattate in quei giorni, cifra con la quale - è stato ricordato ieri - è stato portato aiuto a persone ed attività che avevano avuto danni a mezzi o edifici. Il premio è stato consegnato all’associazione “Reset” che lo ha ritirato con il presidente Giuseppe Pera, accompagnato da Barbara Suich e Mirko Mirabelli. In rappresentanza dei tanti ragazzi e bambini che, al risveglio dopo la notte terribile dell’alluvione che si è portata via 8 vite, scesero in strada come un’armata invincibile, erano a Viareggio: Mattia Annarella, 12 anni; Ambra Passetti, 17, Alice Domenici, 18; Alice Schiasselloni, 15; Lisa Lorenzetti, 15; Francesco Orlando, 13; Mariam Sayed, 16; Laila Sayed, 9. Tutti i “Bimbi motosi”e l’associazione “Reset” sono stati invitati da Marco Piagentini, presidente de “Il mondo che vorrei” a sfilare in corteo il 29 giugno. (d.f.)
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