Gioco
A piedi o in autostop per andare a Malbacco «Dateci una navetta»
È scattata ieri tra le polemiche la Ztl in via monte Altissimo «Troppi chilometri, serve almeno un parcheggio più vicino»
SERAVEZZA. «Andate alla Desiata?». La risposta non tarda troppo ad arrivare. «No, scendiamo qua al fiume: sopra la Desiata non sappiamo se ci possiamo arrivare con l’auto». Siamo all’uscita del borgo di Riomagno, a Seravezza, in una piazzola laterale adibita a parcheggio lungo via Monte Altissimo appena prima che questa si inerpichi verso le piscine di Malbacco. Qui, ieri mattina, è scattata la zona a traffico limitato.
Un provvedimento del Comune di Seravezza che rimarrà in vigore fino al prossimo 9 settembre: transito e sosta vietata nel tratto compreso tra la località La Desiata e il bivio per raggiungere la località La Polla tutti i giorni dalle 9 alle 19; libero invece il transito per i residenti e i fruitori delle attività ricettive e di pubblici servizi di Azzano e i proprietari di terreni nell’area compresa dal divieto. Sarà permesso inoltre il traffico dei veicoli per il trasporto del lapideo da e per le cave che si trovano a monte della località La Polla, anche se sarà necessario per questi ultimi comunicarlo preventivamente alla polizia municipale.
A rinunciare all’idea di raggiungere il Pozzo della Madonna (ormai meta turistica apprezzatissima da italiani e stranieri in visita in Versilia) sono invece due giovani coppie: parcheggiata l’auto a Riomagno, hanno deciso di scendere subito nel letto del fiume preferendo non rischiare l’impresa di cercare un posto macchina alla Desiata, diversi tornanti più in alto sulla montagna che sormonta Seravezza, per poi impegnarsi in una camminata di almeno altri due chilometri.
Non sono gli unici che desistono: il caldo torrido ha spinto molti a cercare ristoro nelle gelide acque del torrente Serra che, in mezzo ai boschi, forma delle vere e proprie piscine naturali. Tanto che, poco dopo mezzogiorno, già un centinaio di persone si è riversato lungo il fianco della montagna con l’intenzione di raggiungere uno dei luoghi più suggestivi dell’entroterra versiliese.
Il parcheggio alla Desiata è già praticamente pieno di auto e scooter e diversi sono i mezzi posteggiati in modo un po’ raffazzonato ai lati della strada prima della linea di confine della Ztl: c’è chi poi – più probabilmente spinto dalla paura di trovarsi inavvertitamente con l’auto all’interno della zona vietata – ha preferito parcheggiare a Seravezza percorrendo a piedi tutta la salita. Se in tanti però si sono fatti forza e, carichi di zaini e asciugamani, si sono incamminati verso le polle d’acqua gelida, in parecchi una volta saputo del divieto hanno fatto dietrofront. «Non c’è la navetta come l’anno scorso?» è la domanda che più spesso viene posta a Faliero Vannoni, presidente dell’associazione radio Cb “Nuova Azzurra” che insieme ad un gruppo di volontari presiede l’ingresso nella Ztl fornendo a chiunque informazioni utili sulle limitazioni imposte dal divieto (un servizio che sarà mantenuto attivo, anche per garantire un presidio di sicurezza in grado di comunicare con gli organi di pronto intervento, il sabato e la domenica nei mesi di giugno e luglio, ad agosto comprenderà anche il venerdì e nella settimana di Ferragosto sarà garantito quotidianamente, dalle 10 alle 18). La risposta è no o almeno non ancora. «Non è un servizio di cui si fa carico l’amministrazione – chiarisce l’assessore all’ambiente e alla polizia municipale Dino Vené – anche se già abbiamo concesso la possibilità di ottenere la deroga alla Ztl a qualunque agenzia di viaggio voglia garantire questo tipo di trasporto. Così come già abbiamo disposto alla Desiata sia una postazione con dei bagni chimici sia una serie di bidoni per la raccolta differenziata, in modo da permettere ai visitatori di avere quanti più servizi a disposizione». Il risultato, nel giorno di inaugurazione del divieto, è comunque generalmente positivo: nessun furbetto che tenta di sgarrare, al massimo un paio di turisti inglesi intenti a chiedere uno strappo con tanto di pollice da autostoppista a qualche residente di passaggio diretto ad Azzano. «Certo è un disagio farsi 2 chilometri a piedi – dice Riccardo, 32 anni– fosse possibile ritagliare un parcheggio più vicina alle pozze, anche per una sosta temporanea di qualche ora, sarebbe molto più agevole. La zona però è bellissima, è una fatica che si compie volentieri».
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