Sicurezza
Torna potabile l’acqua nelle case di Strettoia
Revocata l’ordinanza che ne aveva vietato l’utilizzo a un centinaio di famiglie Intanto il Comitato di Valdicastello denuncia: il tallio qui c’è ancora
STRETTOIA. Dopo una settimana di disagi, timori e punti di domanda, l’acqua di Strettoia torna potabile per tutta la comunità. La revoca dell’ordinanza comunale, firmata il 15 giugno scorso, è arrivata nella tarda mattinata di ieri a seguito di una comunicazione di Asl che, martedì scorso, aveva eseguito un nuovo campionamento. «Vista la nota pervenuta dall’Asl Toscana nord ovest con la quale comunica che, a seguito di determinazioni analitiche delle analisi effettuate nel punto di prelievo presso la fontana pubblica in località Strettoia, l’acqua erogata da Gaia spa è da ritenersi conforme al consumo umano, l’ordinanza numero 31/2018 di divieto di utilizzo della stessa è stata revocata con ordinanza numero 34 del 22 giugno 2018 – fanno sapere dal Comune - per questo motivo gli utenti della rete acquedottistica, allacciati agli impianti posti all’interno delle aree per cui era stato posto divieto, potranno tornare a utilizzare le acque» è la chiosa, rassicurante, che arriva dal palazzo municipale.
A innescare il divieto era stata la tracciabilità di escherichia coli, oltre la soglia di legge, nell’acquedotto di zona: da qui uno stop all’utilizzo dell’acqua del rubinetto di casa che aveva interessato circa un centinaio di famiglie costrette a fare rifornimento dalla cisterna, posizionata da Gaia in una delle piazze cittadine. «La notizia della revoca – è il commento di alcuni residenti – ovviamente ci tranquillizza anche se ad oggi non siamo ancora a conoscenza dei motivi che hanno causato la presenza anomala di escherichia coli nella rete. Quello che è accaduto è fatto episodico o siamo di fronte a qualcosa che potrebbe riproporsi in futuro come molti di noi temono? E ancora: qual’è lo stato delle tubature della frazione».
E sempre a proposito di problematiche dell’acqua da segnalare la presa di posizione, su facebook, del Comitato tallio di Valdicastello dove si evidenzia «che gli esiti dei nostri ultimi campionamenti fatti in varie zone fra Valdicastello e Pietrasanta – e pubblicati sulla bacheca social del Comitato – dimostrano che il tallio scorre ancora nelle tubazioni domestiche e non solo. Si evidenziano fabbricati che pur non essendo abitati sono stati soggetti a diversi lavaggi e il problema non è stato risolto. In altri invece il tallio ha valori rilevanti e pur essendo inutilizzati è urgente ed improrogabile la sostituzione delle tubazioni interne ai fabbricati e ancora sostituire le tubazioni principali al Pollino, in Traversagna, , a Cannoreto, e in via della Fonda fino al serbatoio di Monte Regoli».
Luca Basile
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