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Tampona un’auto e prova a fuggire

di Claudio Vecoli
Tampona un’auto e prova a fuggire

Fermata dopo un inseguimento, era in stato di ebbrezza: in macchina aveva con sé i due figli piccoli

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MASSAROSA. Al volante della propria auto ha tamponato una macchina che la precedeva in via di Montramito. Ma invece di fermarsi, ammettere i propri torti e stilare la classica constatazione amichevole, ha provato a darsi alla fuga. Un tentativo che ha finito per ritorcersi contro di lei, visto che la conducente della vettura tamponata l’ha seguita per alcuni chilometri e l’ha costretta a fermarsi. E a quel punto, grazie anche all’intervento della polizia municipale, è venuto a galla che la donna (che stava trasportando in macchina anche i due figli piccoli) era completamente ubriaca. Risultato: si è vista sequestrare l’auto, ritirare la patente e presto le arriverà una maximulta ancora da quantificare nei dettagli.

Il movimentato episodio è accaduto nel tardo pomeriggio di giovedì. Tutto è cominciato lungo la via di Montramito quando l’automobilista - una donna di 41 anni residente a Piano di Conca - ha tamponato l’auto che la precedeva. Lì per lì la donna ha fatto il gesto di fermarsi per sincerarsi di quanto fosse accaduto. Poi, però, è risalita rapidamente in macchina ed ha cercato di scappare via. La tamponata - anche lei una donna sui quarant’anni residente a Viareggio - ha avuto la prontezza di riflessi di mettersi subito all’inseguimento della macchina pirata. Che nel frattempo ha percorso la strada fino alla rotonda di Montramito ed ha imboccato la Sarzanese in direzione di Pietrasanta. Arrivata all’altezza di Piano di Conca, però, l’inseguitrice è riuscita a far fermare la fuggitiva e a farle attendere l’arrivo della polizia municipale di Massarosa che nel frattempo era stata allertata.

Quando la pattuglia è arrivata, sono scattati i controlli. Primo fra tutti - visto che la donna sembrava in stato di evidente alterazione - quello relativo alla concentrazione di alcol nel sangue. E dall’alcoltest è subita emersa una amara verità: la donna era infatti al volante nonostante i valori sfiorassero quota 2,5 (ovvero cinque volte il limite consentito dal codice della strada per potersi mettere alla guida). E questo nonostante la signora trasportasse anche i suoi due figli piccoli.

Di fronte a valori tanto alti, gli agenti della polizia municipale non hanno potuto far altro che sequestrare l’automobile e revocarle la patente. Presto, poi, le verrà notificata una contravvenzione il cui importo sarà stabilito dalla Prefettura di Lucca ma che sarà sicuramente assai salata.

La donna è stata poi accompagnata a casa con l’auto di servizio della polizia municipale.

 

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