Il Tirreno

Versilia

In piazza a Viareggio contro il cattivo odore sulla città

di Donatella Francesconi
Un'immagine della manifestazione
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Un'immagine della manifestazione

Associazioni e comitati hanno sfilato dal Municipio a piazza Mazzini

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VIAREGGIO. Un centinaio, preparati, con mascherine anti smog e fumogeni per portare all’attenzione di tutta la città il tema del cattivo odore che si avverte, soprattutto la notte, appena fa un po’ più caldo. È la prima iniziativa organizzata da Comitato Aria pulita Viareggio e dintorni, associazione “Fare Verde Versilia”, Rete Ambientale della Versilia che da tempo, ormai, si battono affinché si arrivi ad individuare, una volta per tutte, la causa - o le cause - della puzza che da oltre dieci anni avvolge la città in determinata condizioni climatica di caldo-umido e vento di terra. Un lavoro che ha portato ad approfondire lo stato degli impianti dei rifiuti in Versilia, del loro ruolo, dei problemi che si presentano. Così che, di fronte al Municipio, sono state anche raccolte le firme contro il codigestore nato alla Migliarina e ad un passo per essere inaugurato. «In tutte le altre città - è stato sottolineato - questo tipo di impianti si costruiscono lontano dai centri abitati. A Viareggio, invece, tra le case». La raccolta di firme chiede che «le amministrazioni non autorizzino la messa in funzione dell’impianto». Il quale, però, è stato ampiamente “promosso” dalla Valutazione di impatto ambientale cui l’ha sottoposto la Regione Toscana che in parte lo ha finanziato.

«Dopo mesi e mesi di promesse e tavoli tecnici dove tutti i politici hanno speso belle parole», spiegano gli organizzatori che molto si sono spesi lungo tutto l’ultimo anno, «quando siamo arrivati ai fatti sono evaporati, spariti». E mentre comitati ed associazioni «lottavano con i denti per riuscire a portare la voce di chi subisce da anni puzzi ed impianti altamente impattanti a pochi metri dalle proprie case, in Regione veniva autorizzato di tutto di più». Incuranti «di una zona costiera che vive di turismo e che vede la maggioranza dei propri introiti derivare da chi sceglie Viareggio per la sua bellezza e non per respirare aria puzzolente e pericolosa per la salute umana». Aria puzzolente che con i primi caldi è tornata a farsi sentire, nonostante il vento che fin qui si è levato quasi ogni sera, come testimoniano le segnalazioni dei cittadini sulla pagina Facebook del Comitato Aria pulita e dintorni che lo scorso anno è stato ascoltato anche dalla Commissione antimafia, arrivata in Toscana per occuparsi di rifiuti.

«Se il progetto regionale andrà avanti di questo passo», è ancora la voce degli organizzatori della manifestazione, «ci ritroveremo ad essere epicentro toscano dei rifiuti». In un quadro in cui «le amministrazioni hanno abbandonato noi cittadini, ed il futuro che si prospetta per la nostra salute e la nostra economia è sempre più buio».

 

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