Il Tirreno

Versilia

In concessione alla nautica un pezzo del mercato ittico

di Donatella Francesconi
In concessione alla nautica un pezzo del mercato ittico

È l’area da 1.643 metri quadrati da dietro al bar fino alla banchina Che non è compresa, perché è demanio portuale e non comunale

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VIAREGGIO. Si parte da una base d’asta di 27.794 euro per aggiudicarsi l’area del mercato ittico Umi1, quella che da dietro il bar arriva fino alla banchina: 1.643 metri quadrati, dei quali 217 metri quadri occupati con un manufatto in prefabbricato dell’altezza di 6 metri. Offerta a rialzo, in busta chiusa al momento della presentazione della domanda di partecipazione, con un particolare che nel bando non è specificato: nell’area non è compresa la banchina, che è demanio portuale, e dunque di competenza dell’Autorità portuale regionale e non del Comune. A ciò si aggiunge un’indiscrezione che trapela dal lavoro in corso per il nuovo Piano regolatore portuale: l’intera area dell’Ittico vecchio potrebbe passare sotto il demanio portuale. Con il quale, dunque, si ritroverebbe ad avere a che fare chi si aggiudicherà la concessione, oggi demanio comunale, «per la durata di quattro anni, rinnovabile, con esplicito nuovo atto di concessione, non più di una volta per lo stesso termine di durata originariamente stabilito ed alle condizioni di cui all’articolo 10 del vigente Regolamento per la gestione ed alienazione del patrimonio immobiliare del Comune di Viareggio».

Negli atti di gara, allegati - all’Albo pretorio del Comune - alla determina numero 750 del 22 giugno scorso, a firma del dirigente Giovanni Mugnani, vi è indicato che «il plico dovrà pervenire a pena di esclusione nel termine perentorio delle ore 12,45 del giorno XX/XX/2018». Al momento, dunque, sembra non esservi ancora una data per la presentazione delle domande. Nonostante la pubblicazione all’Albo.

L’area in questione è stata al centro di un lungo contenzioso tra Comune di Viareggio e Perini Navi, ai tempi della Giunta Lunardini e successivi quando la scelta dell’allora amministrazione era quella delle vendita.

Oggi la si destina, in concessione al miglior offerente, ad utilizzo «per lo svolgimento di attività legate alla nautica a servizio dei cantieri e degli imprenditori privati operanti nel settore». In uno scenario che sembrerebbe anticipare le scelte del Regolamento urbanistico in via di definizione in materia di destinazione d’uso a cantieristica navale. Un passaggio che potrebbe suscitare l’interesse sia dei vicini cantieri dell’ex Latino-Americano che insistono anch’essi su demanio comunale, sia del confinante cantiere Arpeca, specializzato in attività di refit.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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