La manifestazione
«Ecco i miei assessori»
Dopo Bartoli e Mallegni, svelati gli altri componenti della giunta
PIETRASANTA. Dopo Elisa Bartoli e Massimo Mallegni, anche gli altri assessori. Alberto Giovannetti, a conclusione della campagna elettorale per il ballottaggio, scopre tutte le carte. E annuncia quella che sarà la squadra di governo se domenica vincerà la sfida con Ettore Neri. Inizia così il resoconto del confronto finale con il candidato del centrosinistra trasmesso ieri in diretta Facebook sulla pagina del Tirreno Versilia.
La giunta Giovannetti. «Credo - sono parole del candidato del centrodestra - che non ci sia forma più trasparente e chiara di comunicare con i cittadini che quella di dire le cose che si intende fare prima del voto. Noi ci presentiamo al ballottaggio così, annunciando la squadra che guiderà con me il Comune: la giunta sarà formata da Elisa Bartoli (vicesindaco), Massimo Mallegni, Francesca Bresciani, Stefano Filiè e Andrea Cosci. Questi saranno i miei assessori. Gente che ha le carte in regola per portare a compimento i programmi che ci siamo prefissi. Per presentare la squadra prima del ballottaggio ci vuole coraggio, io, a differenza del mio avversario, ho dimostrato di averlo».
Per il bene di Pietrasanta. «A Pietrasanta si vive bene, è una bellissima realtà, che negli anni è cresciuta diventando un gioiello. È il risultato di tanto lavoro e tanto impegno. Bisogna mantenerla così continuando a lavorare per migliorarla, con investimenti sulla viabilità, sui quartieri, sul centro storico, sulle sue risorse naturali. Per questo - prosegue Giovannetti - ha bisogno di persone del posto che conoscono bene i cittadini, di pietrasantini veri».
No agli immigrati. Il primo atto da sindaco Giovannetti lo sintetizza in questi termini: la revoca della richiesta di ammissione al progetto Sprar per l’accoglienza dei rifugiati. «La delibera è già pronta - spiega - noi vogliamo che a Pietrasanta la sicurezza si respiri. Non vogliamo immigrati clandestini, vogliamo tutelare i nostri concittadini, contrastare il fenomeno del commercio abusivo e l’accattonaggio. La nostra parola d’ordine sarà legalità, che significa rispetto delle regole».
Parcheggi? No problem. «Chi viene a Pietrasanta e ha bisogno di parcheggi - prosegue Giovannetti - si trova di fronte una città praticamente perfetta, con tanti posti anche gratuiti dove lasciare l’auto, anche vicinissimi al centro. Certo, vanno redistribuiti i posti per i residenti e per favorire i commercianti bisogna modificare i tempi dei varchi elettronici. Ma già ora chi vuole venire in centro e non pagare il parcheggio può lasciare la macchina al terminal bus e in cento metri è in piazza Duomo». E un parcheggio, ricorda Giovannetti, sarà costruito dove adesso c’è lo stadio se andrà in porto il progetto con Coop.
La Regione e l’inquinamento. Sui problemi ambientali che affliggono Pietrasanta, Giovannetti è lapidario: sono colpe delle scelte fatte in passato dalla Regione. «L’emergenza ambientale parte dalle scelte della Regione, che ha autorizzato la cava Fornace e fatto aprire l’inceneritore del Pollino. Le responsabilità di questi mostri ecologici sono della sinistra che ha sempre governato la Regione».
Gli errori urbanistici. Per creare lavoro il candidato del centrodestra si affida a due fattori: la fiducia nella classe dirigente e soprattutto il regolamento urbanistico. «Quello attuale approvato dall’amministrazione di centrosinistra va abrogato - sottolinea - chi lo ha progettato dovrebbe essere chiamato a pagare i danni. È indecente: come si fa a prevedere edilizia residenziale in una zona a rischio idraulico? Come si fa a prevedere comparti dove ci sono anche 25 proprietari? Bisogna rifare il regolamento urbanistico se vogliamo che sia un motore dell’economia. Noi siamo a favore delle azienda. Anch’io ho un’azienda, che continuerò a tirare avanti, e so che per fare investimenti occorre fiducia nel sistema, bisogna sentire l’amministrazione al proprio fianco».
I rapporti con gli avversari. «La principale richiesta che mi è arrivata dai cittadini durante queste settimane di campagna elettorale? Quella di non restituire la città al centrosinistra, perché dietro Neri ci sono le stesse persone che ci sono da tanti anni. Ci sono quelli che avevano portato le tasse ai massimi livelli mentre i servizi non funzionavano. Il programma di Neri non l’ho letto. Quando loro saranno all’opposizione e faranno proposte condivisibili non avrò problemi a lavorarci insieme. Sulla carta i programmi sono tutti belli, la differenza la fanno le persone, la loro provenienza, la loro serietà. Io credo di essere una garanzia, noi abbiamo un programma da 70 milioni di euro di opere pubbliche per i prossimi cinque anni: è un programma credibile perché sono cose che abbiamo già dimostrato di saper fare, la nostra storia è la nostra garanzia».
Chiarezza con Mazzoni, Per quanto riguarda i rapporti con Daniele Mazzoni e la sua lista Siamo Pietrasanta, Giovannetti ribadisce la posizione dei giorni scorsi. «Ho sempre avuto e mantenuto idee chiare - afferma - io ho sempre detto no ad apparentamenti e per questo non ho sentito il bisogno di andare a confrontarmi con lui per vedere se era possibile stipulare un eventuale contratto. Avevo dato una parola, quella ho mantenuto. Mazzoni ha detto che ci sostiene per il programma, visto che combacia al 99% con il suo, insieme le porteremo avanti ma senza apparentamenti e senza accordi particolari».
La campagna elettorale. «Credo di avere tenuto una linea molto chiara in tutta la mia campagna: chi mi voterà saprà chi lavorerà al mio fianco in giunta. È stata una campagna elettorale lunga, costata circa 20mila euro, che in parte ho finanziato io in prima persona».
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