Controlli nelle case dei bagni affittate d’estate ai turisti
La Capitaneria di porto di Viareggio passerà al setaccio gli stabilimenti. I concessionari non in regola con le autorizzazioni verranno multati e denunciati
LIDO DI CAMAIORE. Molti tengono il cartello «affittasi» sul cancello dello stabilimento balneare tutto l’anno, altri si affidano ai poteri infiniti della pubblicità sul web. Il punto è che non tutti i balneari che affittano d’estate la loro casa sul mare ai turisti potrebbero farlo. E adesso rischiano una sanzione (che varia dal tipo di violazione) e una denuncia all’autorità giudiziaria. Stanno per partire infatti i controlli a tappetto della Capitaneria di porto di Viareggio negli stabilimenti balneari. «Controlli annuali, di routine», spiega la guardia costiera che, tra i tanti controlli sul demanio, deve anche verificare che i locali degli stabilimenti balneari vengano utilizzati effettivamente come previsto dalle autorizzazioni comunali. Non sempre succede. Negli scorsi anni, i controlli hanno portato a diverse sanzioni, denunce, ricorsi e controricorsi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13412789:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/05/04/news/case-vacanza-abusive-sul-mare-controlli-e-denunce-nei-bagni-1.13412789]]
A Camaiore su 99 stabilimenti balneari presenti 11 hanno l’autorizzazione comunale per destinare i locali a case vacanza (dati del 2017). A queste vanno aggiunte le civili abitazioni condonate negli anni passati, che possono essere affittate. Bene: agli affitti autorizzati si sommano anche un tot di case vacanze abusive, affitti neri senza una straccio di autorizzazione. Sono le case di guardianaggio che ancora non possono essere affittate, a Camaiore come in altri comuni.
Il Comune di Camaiore ha tuttavia approvato recentemente una variante urbanistica che permetterà a breve di farlo. «Abbiamo fatto una norma che dice che le case di guardianaggio nel periodo in cui lo stabilimento balneare è aperto possono anche essere affittate ai turisti – spiega l’assessore all’urbanistica del Comune di Camaiore, Simone Leo –. Quando siamo arrivati noi abbiamo fatto questo ragionamento: sono beni che esistono già, non vediamo delle controindicazioni nel fatto che vengano utilizzate a fine turistico, quindi come case vacanza, e allora abbiamo fatto questa variante che è già stata approvata. Diciamo che abbiamo fatto chiarezza su un tema in cui c’era un po’ di confusione».
La variante diventerà operativa nel momento in cui verrà pubblicata nel Burt della Regione Toscana. Per il momento vigono ancora le vecchie regole, con annessi rischi di sanzione.
(m.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
