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Viareggio vecchia Siamo una città per anziani

Viareggio vecchia Siamo una città per anziani

VIAREGGIO. Viareggio è una città di anziani, con i quartieri Centro-Marco Polo e Darsena-ex Campo d’aviazione «che hanno - si legge relazione dell’Ufficio statistica della Provincia di Lucca - una...

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VIAREGGIO. Viareggio è una città di anziani, con i quartieri Centro-Marco Polo e Darsena-ex Campo d’aviazione «che hanno - si legge relazione dell’Ufficio statistica della Provincia di Lucca - una popolazione più anziana della media comunale, così come diversi quartieri del centro abitato. La popolazione più giovane vive in periferia e, soprattutto, nella frazione di Torre del Lago».

Proprio questo allegato è rientrato a far parte del fascicolo che compone il Documento preliminare al Procedimento di valutazione strategica (Vas).

Dalla Provincia viene fatto notare quali sono i cambiamenti specifici all’interno del tessuto sociale che compone la città più popolosa della Versilia. La popolazione straniera residente «è triplicata in termini assoluti tra 2002 e 2016 (più 294,2%) e quadruplicata rispetto al totale dei residenti».

Nel 2016 la densità della popolazione per chilometro quadrato era pari a 1.923 abitanti. La dimensione media delle famiglie tende a scendere: da 2,25 componenti nel 2002 a 2,15 nel 2016. A fronte di una stima di circa 100 sfratti l’anno il comune di

Viareggio «è il secondo comune della Toscana, dopo Firenze, per numero di abitazioni non occupate: 9.246 in tutto». Le previsioni, secondo le proiezioni demografiche di breve periodo (5 anni) realizzate dall’Ufficio statistica della Provincia, indicano per il 2021 una riduzione attesa tra il 10 ed il 15% della popolazione più giovane (fino a 10 anni) rispetto al livello di partenza (2016) per effetto della riduzione delle nascite e dell’attenuazione dei fenomeni di ricongiungimento familiare dei residenti stranieri.

Dati rilevanti anche per le valutazioni sul piano economico. Interessante è infatti lo scenario di riferimento per quanto riguarda il Sistema suolo e sottosuolo, alla voce “Indice di occupazione da parte dei manufatti”, là dove si legge che: «La struttura urbana densa del centro consolidato risulta satura anche per effetto di interventi di superfetazione che hanno riguardato le aree scoperte incluse nel tessuto urbano».

I dati raccolti in occasione della stesura del Regolamento urbanistico raccontano anche i cambiamenti nella struttura del tessuto produttivo locale dal 2001 al 2015, con il dato di una crisi economica. L’unica attività che appare in ripresa è infatti soltanto la nautica, mentre commercio e turismo sono stati soggetti ad un crollo dal quale non sembrano riprendersi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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