Finanza
Una giuria per Palazzo Quartieri
Saranno i cittadini a scegliere il futuro del palazzo del Forte
FORTE DEI MARMI . Saranno i percorsi partecipativi con i cittadini a disegnare il futuro di Palazzo Quartieri come centro di cultura. Mobilità e i destini futuri del municipio di piazza Marconi sono stati al centro del terzo incontro sulla partecipazione convocato a Villa Bertelli dall’amministrazione comunale. Della prima, però, se ne riparlerà alla fine della stagione estiva anche per vedere i risultati della situazione attuale. Intenso, invece il dibattito su Palazzo Quartieri che si appresta tra poco più di un mese a ospitare di nuovo, al piano terra, la biblioteca civica.
«L’amministrazione comunale, infatti, avverte la necessità di avere l’orientamento dei cittadini sulla destinazione da dare in particolare al primo e al secondo piano di Palazzo Quartieri – spiegano dal municipio –, che sarà il palazzo della cultura». Si è passati pertanto alla parte tecnico – informativa con l’intervento dell’architetto Michelangelo Chiti che ha illustrato le varie fasi dello studio che ha portato alla stesura del progetto attuale, ancora suscettibile di modifiche migliorative alla luce di quelli che saranno i risultati del percorso partecipato – da promuovere entro settembre e che dovrebbe vedere la propria conclusione entro l’autunno – e della prima esperienza d’uso della inauguranda biblioteca posta al piano terra dello stabile.
L’architetto Chiti ha fornito tutte le informazioni necessarie e gli approfondimenti richiesti dai presenti. Il prossimo appuntamento sarà con i facilitatori che costituiranno una sorta di giuria dei cittadini, cioè il soggetto è che l’amministrazione comunale terrà come punto di riferimento per tutto ciò che riguarderà il tema della partecipazione e cioè la scelta delle modalità, delle tempistiche e delle tecniche che dovranno essere attuate ed adottate nella realizzazione dei percorsi partecipati. «Mi ritengo molto soddisfatta della serata – commenta la consigliera Sabrina Nardini – poiché i partecipanti si sono espressi sul palazzo della cultura, manifestando i loro dubbi e le proposte in un confronto creativo che è solo l’inizio di una collaborazione costruttiva che porterà a decisioni partecipate e condivise».
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