Il Tirreno

Versilia

Plastica nei campi Arpat fa controlli alla Morina

di Cesare Bonifazi
Plastica nei campi Arpat fa controlli alla Morina

Nelle prossime settimane i risultati delle indagini Al vaglio dell’agenzia i concimi prodotti dall’impianto

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MASSAROSA. Sono ore decisive per capire se e quali responsabilità ci sono nell’episodio accaduto all’inizio del mese in alcuni campi della Sassaia. Alcuni ambientalisti avevano infatti denunciato che su alcuni terreni erano stati trovati dei materiali non organici dopo la fertilizzazione. Già dalla prossima settimana si dovrebbero avere i primi risultati di Arpat sui controlli: sotto osservazione in queste ore l’impianto della Morina che ha prodotto l’ammendante che è stato sparso nei terreni. L’impianto è quello di Sea Risorse che composta il verde e lavora legno per produrre cippato da utilizzare in impianti a biomassa per la produzione di energia, come da autorizzazione ottenuta dalla Regione Toscana nel 2015.

Solo se verrà accertata la reale responsabilità dell’impianto e se tali residui plastici siano configurabili come inquinamento.

Quello che è certo è che la Municipale di Massarosa, guidata dalla comandante Francesca Papasogli, ha prima aperto un fascicolo, contenente i risultati i controlli con gli agenti della Municipale per quelle che sono le competenze del Comando, ovvero proprietà dei terreni, documenti di trasporto, provenienza del materiale e conformità urbanistica; successivamente ha trasmesso la segnalazione al personale di Arpat.

Il 2 giugno infatti è stata trovata della plastica nei campi di granturco destinato al consumo umano che si trovano in località la Sassaia, al confine tra Viareggio e Massarosa. Si trattava nello specifico di sacchetti che sputavano dal terreno quasi interi, involucri viola di assorbenti, fascette, tappi di bottiglia ed altri oggetti in plastica, mescolati con vetro triturato, lavarone, alluminio ed altro materiale. A dare l’allarme erano stati alcuni contadini della zona che non utilizzano il tipo di concime ricco, invece, di elementi che non concimano.

Un episodio del genere era già avvenuto in passato, ma in quel caso non erano state rilevate irregolarità e l’argomento era stato chiuso. A fine gennaio 2018 infatti furono interessati i campi che si trovano intorno a Pioppogatto: anche a inizio dell’anno ad essere concimati con un ammendante ricco di plastica.

I sopralluoghi di Arpat di questi giorni dovranno stabilire se la produzione dell’ammendante è regolare e se la quantità di materiale non organico all’interno del fertilizzante rientra all’interno dei parametri di legge.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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