La manifestazione
Nascite in Versilia Il 2017 è l’anno nero
Record negativo: neonati per la prima volta sotto quota mille
VIAREGGIO. «Crescete, moltiplicatevi e riempite la terra», si legge in un passaggio del primo libro della Bibbia, la Genesi. Be’ pare che questo suggerimento sia disatteso da molti versiliesi che negli ultimi anni hanno deciso di non fare più figli. Se il trend negativo ormai sembra inarrestabile, quello del 2017 è il dato peggiore da almeno cinque anni. In Versilia è stato superato il limite, per quanto solo psicologico, di meno mille nascite in tutto il 2017.
I dati. L’anno scorso sono nati soltanto 995 versiliesi. Un record negativo che segna un -18,31% rispetto al 2012. Quasi venti punti percentuali in soltanto cinque anni. A risentirne di più è stata la città di Forte dei Marmi che in un solo lustro ha totalizzato ben il 30,19% delle nascite in meno. Mentre nel 2012 Forte contava 53 nascite, nel 2017 sono nati soltanto 37 fortemarmini. La segue a ruota Camaiore: mentre nel 2012 i fiocchi al reparto Natalità erano stati 231, l’anno scorso soltanto 167. Un calo del 27,71%. A Massarosa cinque anni fa c’erano 186 neonati mentre nel 2017 solo 147 (-20,97%). Unica eccezione rilevabile in questa triste parata è Seravezza, unica località della Versilia a piazzare qualcosa più di un punto percentuale in un lustro: nel 2012 erano nati 85 bambini, mentre l’anno scorso ne sono nati 86. Un piccolo seravezzino in più che però tiene alto il nome della città negli anni: se infatti il 2013 aveva riaffermato le 85 nascite, il dato aveva subito un’impennata nel 2014 con 100 neonati. Il dato era poi calato a 89 sia per il 2015 che per il 2016.
La popolazione. Il risultato di questi è che, inevitabilmente, l’età media della popolazione si innalza, non essendoci un vero e proprio ricambio generazionale. L’aspettativa di vita si innalza e nascono meno bambini: in questo fenomeno non ne risentente in alcun modo il livello della popolazione residente, ovvero le persone che vivono qua stabilmente o che sono versiliesi da generazioni. Se nel 2012 infatti l’Istat registrava 164.054 persone di ogni età nei sette Comuni, il dato dello scorso anno è di appena 175 unità in meno. L’ultimo censimento fissa infatti i residenti versiliesi a 163.879.
Gli stranieri. Ad aiutare il bilancio della popolazione arrivano infatti coloro che scelgono la Versilia per venire a vivere: gli stranieri. Sono appunto coloro che arrivano da altre nazioni del mondo a continuare a dare impulso nuovo, sul piano puramente anagrafico. I non italiani nel nostro territorio sono saliti da 8043 del 2012 a 10085. Oltre duemila unità in più nel corso del quinquennio che stiamo tenendo in considerazione. Ma prima di cominciare con la retorica dell’invasione straniera bisogna tenere conto che queste persone sono perfettamente regolari nel territorio nazionale e che, per un motivo o per l’altro, si sono trasferiti da noi. Si tratta quindi di russi, americani, inglesi, marocchini, francesi. Il loro numero è cresciuto di anno in anno: erano 8580 nel 2013, 9862 nel 2014, 9908 nel 2015, 9827 nel 2016 fino ad arrivare al numero odierno di 10085 cittadini. Con un balzo di 258 unità in un solo anno.
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