Attenzione
Picchia tre passanti ma viene bloccato dal titolare egiziano di un kebab - Video
Viareggio, un uomo fuori di sé ha iniziato a colpire le persone a caso in strada. Decisivo l'intervento di Ahmed Metwally: "Non sono un eroe, ho solo fatto il mio dovere"
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VIAREGGIO. Sembrava uno di quei film dell’orrore dove una persona all’apparenza innocua si trasforma. E comincia a predare vittime ignare. Invece era tutto vero. La mattina del 20 giugno intorno alle 11 un uomo, di origine nordafricana, è stato preso da un raptus e ha seminato il panico in piazza Dante: dopo essersi gettato a terra all’ingresso della stazione, si è rialzato e ha cominciato ad inseguire i passanti per colpirli. Almeno tre, una coppia alla fermata degli autobus e una ragazza, sono stati raggiunti dai pugni dell’uomo che sembrava fuori di sé. Secondo quanto afferma la polizia nessuno sarebbe rimasto ferito in modo grave: solo contusioni e tanto spavento.
L’uomo è entrato anche in un bar, dove ha spaventato altre persone cercando di aggredirle. Poi si è diretto nuovamente verso l’ingresso della stazione. A quel punto il titolare del Kebab di piazza Dante, Ahmed Metwally, che aveva notato cosa stava accadendo e si era lanciato a sua volta all’inseguimento dell’uomo, è riuscito a bloccarlo. L’altro ha cercato di mandare a segno altri pugni e uno, in effetti, ha preso al volto il commerciante. Anche se la botta è stata superficiale. Il titolare del Kebab, alla fine, è riuscito a immobilizzare l’aggressore mentre alcuni tassisti chiamavano la polizia ferroviaria. A supporto della quale è arrivata anche una volante del commissariato di Viareggio.
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Nel frattempo era arrivata anche l’ambulanza del 118: i sanitari hanno sedato l’aggressore nel tentativo di placarlo. A quel punto i poliziotti hanno preso l’uomo e lo hanno portato all’ospedale Versilia per accertamenti. Nessun provvedimento contro di lui: quindi resta in libertà.
L’episodio, che è stato visto da tutta la città – a quell’ora del mattino la stazione è piena di pendolari, senza contare chi frequenta le attività di piazza Dante – ha portato con sé le solite considerazioni sull’insicurezza di chi vive e frequenta la zona della stazione. Ormai divenuta invivibile. Sia i tassisti, che hanno visto tutta la scena, che i passanti scuotevano la testa di fronte a un altro fatto di violenza. È vero che non si può qualificare il comportamento di quest’uomo al livello di quanto accaduto in passato: non siamo, cioè, allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai furti, alle rapine e alle aggressioni ai danni di donne con tentativi di stupro che si sono letti sulle cronache recenti. Fermo restando che la crisi da cui è stato preso l’aggressore – che potrebbe essere di origine epilettica secondo quanto ipotizzato in un primo momento – potrebbe essere legata anche all’astinenza da sostanze come alcol e stupefacenti.
Di sicuro, però, questo fatto di cronaca diminuisce il senso di sicurezza dei cittadini che, volenti o nolenti, non possono stare lontani dalla stazione per sentirsi più tranquilli.
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