Il Tirreno

Versilia

Giovannetti: a Mazzoni nessun ruolo in giunta

di Luca Basile
Giovannetti: a Mazzoni nessun ruolo in giunta

Il candidato del centrodestra conferma l’accordo ma non l’apparentamento «Sosterrà il programma che ha sempre condiviso. Mallegni? L’ultima parola è mia» 

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PIETRASANTA. «Mazzoni, in caso di nostro successo, non sarà assessore così come in giunta non ci saranno esponenti della sua lista. In sostanza: nessun scambio di potere: l’accordo è sulle priorità di programma. Il resto sono fantasie».

Alberto Giovannetti, candidato sindaco del centrodestra, taglia corto sulle voci che vedono dietro l’appoggio di Daniele Mazzoni, in vista del ballottaggio, intese sottotraccia e promesse di, future, poltrone. «Il centrodestra torna alla forma originale con la quale ha governato per tre anni. Il programma della lista di Mazzoni era sovrapponibile in larghissima parte al nostro: per questo più volte non comprendevamo la scelta di andare divisi. Avere aderito al nostro programma, rinunciando a tre consiglieri e a scambi di potere, unicamente per il bene della città e nell’interesse della continuità, è una cosa che apprezzo molto. Accolgo volentieri l’invito ad inserire nel programma di mandato i punti segnalati, su tutti la revoca della richiesta di accoglimento dei profughi in città. Con noi non arriveranno; con Neri e il centrosinistra, e sono stati loro a dirlo, si» fa sapere Giovannetti che più volte, nelle scorse settimane, aveva però detto no ad ogni possibile intesa in ottica ballottaggio.

Eppure l’accordo così tanto negato, alla fine, è arrivato. «Il mio no – replica – era all’apparentamento, all’offerta di poltrone e quant’altro per sostenere la mia candidatura. E infatti qui si parla di accordo sui programmi, di priorità condivise dal centrodestra e da Siamo Pietrasanta: parliamo di sviluppo, di occupazione, ma anche e soprattutto di difendere i residenti, italiani e stranieri, da chi vorrebbe farli sorpassare da clandestini e rom. E ancora di lottare per la chiusura di Cava Fornace per cui ho firmato, nella giornata di ieri, il documento d’intesa con il Comitato. Neri? Pur di vincere avrebbe fatto un patto anche con noi. Pochi giorni prima erano pronti ad abbracciare Mazzoni e la sua lista, oggi dicono tutto il contrario. Chi sta con loro è un santo, chi sta contro è un notabile della vecchia politica, un delinquente. Gli attacchi, personali, a Mazzoni e agli altri componenti della lista Siamo Pietrasanta registrati negli ultimi mesi? Non ho mai fatto, per quanto mi riguarda, alcun attacco personale: né a Mazzoni, né agli altri candidati. E non seguo le polemiche sui social», è la conclusione di Giovannetti che nel fitto conciliabolo che ha portato Mazzoni e Siamo Pietrasanta ad appoggiare il centrodestra ha di fatto lasciato campo libero al senatore Massimo Mallegni, protagonista, più che mai, di questa fase di campagna elettorale.

«Ogni scelta è stata condivisa – precisa Giovannetti – e l’impegno di Mallegni è molto importante per la nostra coalizione. Anche se l’ultima parola, sia chiaro, e lo dico a chi fa allusioni e facile ironia sul ruolo del senatore, spetta al sottoscritto».

Nel frattempo Mazzoni sceglie la via del silenzio, «la nostra presa di posizione parla chiaro, non c’è altro da aggiungere» è il commento in scia a chi chiedeva conto di mesi di battaglie politiche e prese di posizione alla fine sfociate in un ritorno – nel caso di successo di Giovannetti – nella sua stessa ex maggioranza, ma questa volta nel ruolo di consigliere comunale.

Sullo sfondo restano ipotesi, come quella che vede lo stesso Mazzoni futuro presidente del consiglio comunale, che oggi non trovano riscontro.

Ma la politica è l’arte del tutto e del suo contrario. E queste ultime settimane, in terra di Pietrasanta, ne sono la conferma più evidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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