Il Tirreno

Versilia

Quarantenne trovato morto in casa a Viareggio

di Donatella Francesconi
Quarantenne trovato morto in casa a Viareggio

L’uomo era deceduto già da quattro giorni. La polizia: è stato un caso di morte naturale 

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VIAREGGIO. La giornata di primo caldo ha fatto esplodere l’odore, in quell’appartamento di piazza Viani dove da un mese viveva Alessandro Ripalti, detto “Alex”, 44 anni, nato a Milano, residente a Reggello (Firenze). Ad avvertirlo per prima è stata una giovane donna, figlia del proprietario dell’immobile, che abita nella stessa palazzina. Nel verificare la possibilità che la porta non fosse stata chiusa chiave, la donna ha invece scoperto che l’inquilino aveva chiuso dall’interno. Rendendo impossibile a chiunque entrare. A quel punto non è rimasto che dare l’allarme.

Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco della caserma di Viareggio, ed a loro è toccato aprire l’ingresso ai soccorritori e al personale della polizia di Stato, polizia Scientifica compresa. Dalla centrale del 118 sono state inviate auto medica ed ambulanza della Croce Verde di Viareggio. Una volta all’interno la conferma di quanto l’odore aveva già raccontato: l’uomo era morto e già da quatto giorni. Così è stato ricostruito considerando l’ultima volta che qualcuno l’ha visto da vivo. «Arresto cardio circolatorio» è la conclusione alla quale è arrivata la polizia nel confronto con il medico legale intervenuto nell’appartamento ed in base ai riscontri della Scientifica rimasta sul posto fino alla rimozione del cadavere.

Solo intorno alle 23, in uno scenario tanto estivo quanto stridente con la tragedia consumata nella casa che affaccia su una delle piazze più belle della Darsena (nella strada dell’abitazione in cui il corpo è stato ritrovato ci sono due noti ristoranti), il corpo è stato rimosso - a nullaosta del pm della Procura di Lucca ricevuto - e caricato sul furgone per essere trasportato all’obitorio dell’ospedale Versilia.

Ripalti era un uomo imponente - così lo descrive chi lo ha conosciuto in questo mese di permanenza a Viareggio - e di sé raccontava di essere un pastore.

Nel bagaglio che si era portato nell’abitazione in Darsena molte forme di formaggio destinate, quasi sicuramente, ad essere vendute. Di lui si sa che era separato e che la ex moglie vive nel Nord Italia.

In serata la polizia di Stato del commissariato di Viareggio ha rintracciato i familiari per i quali oggi il proprietario dell’abitazione presa in affitto da Ripalti preparerà gli effetti personali rimasti nell’appartamento. Così che possano essere ritirati una volta che la famiglia arrivi in città per il recupero del corpo.

L’uomo non aveva fatto in tempo ad essere conosciuto in città. Solo qualche parola, per lo più discussioni di politica, con un anziano senza fissa dimora che dorme dove capita nel quartiere. E che al “Tirreno”, parlando di “Alex”, conferma: «Mi aveva raccontato di essere un pastore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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