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La campagna Cgil per tutelare i diritti della categoria

La campagna Cgil per tutelare i diritti della categoria

VIAREGGIO. «Non rispetto del Contratto nazionale di lavoro e delle professionalità dalle quali dipende il salvataggio di vite umane», così la condizione dei bagnini sulle spiagge della Versilia...

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VIAREGGIO. «Non rispetto del Contratto nazionale di lavoro e delle professionalità dalle quali dipende il salvataggio di vite umane», così la condizione dei bagnini sulle spiagge della Versilia descritta da Daniela Ricchetti, funzionaria della Filcams-Cgil di Lucca. Contratto di lavoro della categoria che - ricorda Ricchetti - «a marzo di quest’anno ha visto il rinnovo». Inoltre, «in provincia di Lucca abbiamo un integrativo provinciale che prevede miglioramenti nella retribuzione per chi fa questo mestiere da più anni nello stesso luogo». Il risultato - sono ancora le parole della sindacalista - «è un turn over altissimo, anno dopo anni, negli stabilimenti balneari ed un abbassamento della fascia di età dei bagnini». Assunti «spesso e volentieri con una contrattazione “a pacchetto”, che tutto comprende. Così che quando si va ad aprire la pratica di disoccupazione, a fine stagione, il lavoratore trova l’amare “sorpresa” di molte ore in meno in busta paga».

La Cgil ha lanciato una campagna per i diritti degli assistenti bagnanti su tutta la costa della Versilia. Campagna dal titolo “Salva i tuoi diritti” che ha come simbolo la ruota panoramica di Viareggio. L’invito è a farsi avanti per la verifica delle buste paga, la tutela individuale, la presentazione delle domande di disoccupazione.

A preoccupare la Cgil di fronte al quadro che emerge anche dai Piani di sicurezza degli stabilimenti che giovedì hanno ricevuto il via libera dalla Capitaneria di porto di Viareggio è anche il fatto che, come emerge dall’esperienza degli stessi bagnini, «il personale ha spesso a che fare, in Versilia, con specchi acquei dalle caratteristiche diverse, alcuni dei quali sono pericolosi».

Il quadro generale che il Tirreno ha raccolto nell’affrontare l’argomento non è molto incoraggiante. E la Cgil ricorda di «essere a disposizione» anche della stessa Capitaneria per il confronto sulla materia dalla quale deriva anche la qualità dell’offerta turistica balneare in tutta la Versilia.

Ancor più se si pensa - è stato segnalato da tutti coloro che sono coinvolti nel settore - che per l’accesso alla professione si attendono anche la piena applicazione della nuova normativa. Se ne dovrebbe riparlare ad ottobre di quest’anno, con corsi a partire dai 18 anni e fino ai 50 (oggi è 16-55) ed un corso più lungo, da 100 ore, comprensivo anche di uno stage pratico negli stabilimenti balneari. Un’applicazione della nuova normativa che è stata rinviata nel tempo ed è molto attesa. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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