Il Tirreno

Versilia

Tre aperture in pochi mesi Così rinasce via Garibaldi

di Gabriele Noli
Tre aperture in pochi mesi Così rinasce via Garibaldi

Solo la famiglia Capilongo ha inaugurato due attività nella via centrale della città: un locale di toast e un negozio di prodotti tipici Usa. Spazio anche all’artigianato

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VIAREGGIO. Definirla la Primavera di via Garibaldi è ancora prematuro, ma l’apertura di tre attività da dicembre a oggi, due delle quali solo nell’ultimo mese, nel tratto compreso tra via Bonaparte e via Battisti, rappresenta l’incoraggiante input di una progressiva – seppur lenta – uscita dal letargo ancora intuibile con i cartelli “Vendesi” e “Affittasi” ben visibili sulle vetrate o le saracinesche dei fondi sfitti.

Il coraggio di (ri)mettersi in gioco in una delle arterie principali di Viareggio è una questione di famiglia. Quella dei Capilongo: il 19 maggio Roberto ha inaugurato la “Maison del tramezzino”, il nipote Jacopo lo ha preceduto di cinque mesi con il “Jack’s American Market”. «Una volta via Garibaldi era la strada principale della città e insieme abbiamo deciso di provare a rivitalizzarla ulteriormente aprendo due attività una vicina all’altra», dice zio Roberto, allettato dall’idea di «lavorare vicino al mare», lui che è nato a Milano «ma vivo a Viareggio da trent’anni», molti dei quali trascorsi dietro al bancone di un bar, per poi adesso puntare su toast, tramezzini e taglieri, con apertura a pranzo e cena. «I segnali di ripresa ci sono, basta saperli cogliere. Anche perché questa è una via commerciale, con un continuo passaggio di persone», valutato in un’ottica tanto positiva da mostrare gradimento per un’ipotetica «chiusura al traffico nelle ore serali» in quella strada nella quale il nipote Jacopo ha portato un po’ di Usa con il suo “Jack’s American Market”, in cui si trovano alimenti, bevande e gadget tipici degli Stati Uniti, per i quali il giovane, 28 anni, ha sviluppato una passione particolare, «merito dei tanti viaggi – dice –. E siccome non potevo trasferirmi là, ho deciso di aprire qua il mio negozio». Da dicembre a oggi Jacopo si è reso conto in prima persona della metamorfosi che questa strada sta tuttora attraversando. «In questi mesi il numero dei fondi sfitti è diminuito, per qualcuno che ha chiuso ce n’è stato un altro che ha aperto dopo poco», analizza Capilongo, che si definisce «contento» per aver puntato su via Garibaldi per la sua prima esperienza da commerciante.

«Le persone spesso transitano di qua per cercare parcheggio nelle vicinanze, questo per noi è un incentivo in più». E sul fronte della sicurezza «almeno per adesso non mi posso lamentare, la situazione nel complesso è tranquilla». A pochi metri di distanza, meno di un mese fa Alessandra Sbrana ha inaugurato “Al CriAle by La soffitta della creatività”, negozio nel quale si possono trovare creazioni artigianali di vario genere. Lei che a Viareggio è cresciuta, ha legato una consistente parte del suo vissuto lavorativo al mercato di piazza Cavour (facendo i conti con le sue progressive criticità), salvo poi trasferirsi a Massarosa e successivamente compiere il medesimo tragitto, ma in direzione opposta. Stavolta, però, orientandosi su via Garibaldi, «perché almeno qua ci sono ancora le attività dei piccoli commercianti dove chi le sceglie lo fa per ricercare qualcosa di particolare e specifico, diverso da ciò che si può facilmente reperire negli store più grandi e rinomati». Non lo nasconde: «Per aprire un negozio oggi serve tanto coraggio, ma in questo modo si contribuisce alla ripresa del centro città».

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