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Nei guai l’ex presidente dell’azienda dei rifiuti
Viareggio: Bertuccelli andrà di nuovo a processo per peculato a causa di alcuni rimborsi con Latina Ambiente
MASSAROSA. Guai giudiziari per Valerio Bertuccelli, viareggino, dal 2000 al 2007 presidente di Ersu, l’azienda versiliese che gestisce la raccolta dei rifiuti a Pietrasanta e Massarosa. L’ex consigliere comunale di Viareggio nelle file di Alleanza nazionale dovrà tornare in aula, questa volta a Latina, come ex amministratore delegato di Latina Ambiente con una nuova accusa per peculato.
Bertuccelli è già stato processato per lo stesso reato anche in Toscana: è stato dichiarato colpevole sia dal giudice di primo grado che da quello di appello. I difensori hanno portato la questione in Cassazione e il processo è ancora pendente.
Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Pierpaolo Bortone ha accolto la richiesta della pubblica accusa e ha deciso che l’ex amministratore delegato della Latina Ambiente ed ex presidente di Ersu dovrà essere processato con l’accusa di peculato. Il via con la prima udienza è fissato per il 24 ottobre davanti al primo collegio penale.
I fatti contestati sono avvenuti tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2010 quando Bertuccelli, secondo l’ipotesi accusatoria del pm Cristina Pigozzo che all’epoca dei fatti aveva aperto un’inchiesta iscrivendo sul fascicolo il nome dell’ex Ad di Latina Ambiente, avrebbe preso circa 37mila euro per le indennità di trasferta relative ad un rimborso spese quando ricopriva l’incarico nella società che gestiva la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nella città laziale.
Dopo che erano iniziate le indagini ed erano stati acquisiti una serie di elementi che hanno portato all’iscrizione sul registro degli indagati di Bertuccelli, nel corso dell’udienza preliminare, il legale dell’imputato, l’avvocato Giuseppe De Angelis del Foro di Napoli, oltre a sollevare una eccezione di natura tecnica, ha chiesto il proscioglimento dell’imputato ma il gup ha accolto la richiesta della pubblica accusa di andare a processo.
Bertuccelli, come detto, è stato condannato in primo grado e in secondo grado dalla Corte d’Appello di Firenze sempre per peculato quando all’epoca dei fatti ,in questo caso tra il 2000 e il 2007, era presidente di Ersu: secondo l’accusa avrebbe utilizzato la carta aziendale della società pubblica per delle spese personali per una somma di quasi ottantamila euro tra cui prelievi di denaro contante. Secondo i giudici di primo e secondo grado la ricostruzione dei fatti rappresentata dalla pubblica accusa era convincente.
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