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Cartelle ICare, Baldini chiede gli atti: «Ci sono annullamenti?»
Il capogruppo del Movimento cittadini intende verificare le notizie che circolano sui pagamenti inviati a fine 2017
VIAREGGIO. «Sempre più insistentemente circola voce dell'annullamento di tutti gli atti emessi da I Care alla fine dell'anno scorso e fino al 31 gennaio 2018 perché non fondati, prescritti, mal notificati e/o notificati a mezzo di soggetto non autorizzato, ammontanti sembrerebbe - il condizionale è assolutamente d'obbligo vista l'enormità della cifra - addirittura ad 1.700.000». A scriverlo è il capogruppo del Movimento cittadini, Massimiliano Baldini, che ieri ha presentato - spiega - «richiesta formale al fine di conoscere ed avere copia ed elenco di tutti gli atti di pagamento emessi e inviati e/o notificati da I Care, a vario titolo, fra il 1 dicembre 2017 ed il 31 gennaio 2018, a cittadini, imprese, società, associazioni. Nonché, fra questi, delle contestazioni, dei ricorsi, delle mediazioni e/o conciliazioni pendenti e definite, così come dei procedimenti contenziosi pendenti e/o definiti, con indicazione della data di invio e di ricezione al destinatario così come del singolo ammontare suppostamente dovuto e del totale generale. Ho chiesto altresì di avere copia di ogni atto eventualmente assunto da I Care per annullare le richieste di pagamento emesse fra il 1 dicembre 2017 ed il 31 gennaio 2018, a prescindere dalla loro impugnazione, nonché delle singole transazioni intervenute con riferimento agli atti impugnati».
Più volte in questi giorni il Tirreno - che ha raccolto notizie, in merito ai molti contenziosi, da più di un professionista - ha chiesto informazioni ufficiali, cui i cittadini hanno più che diritto in casi come questi, al presidente di ICare, Moreno Pagnini. Il quale ha risposto di «non essere riuscito ad avere istruzioni da nessuno» e quindi di «non poter prendere iniziative». Girata la domanda al sindaco Giorgio Del Ghingaro, non è pervenuta risposta. Anche se in un primo momento sembrava che la società di riscossione tributi avesse intenzione di tenere una conferenza stampa.
«Il timore - continua Baldini con riferimento allo scenario ipotizzato sulla base delle informazioni raccolte - evidentemente, sarebbe quello di perdere i contenziosi e di essere condannati alle spese per cifre enormi».
Una volta resa pubblica l’azione intrapresa, Baldini è stato contattato da più di un cittadino. E c’è chi ha testimoniato di aver ricevuto a casa, per posta, l’annullamento. Dopo essersi comunque recato negli uffici di ICare senza ricevere niente.
«La società deve fare chiarezza subito (gli atti mi devono essere consegnati entro tre giorni)», conclude Baldini, «ponendo fine ad ogni dubbio ed informando la comunità di quanto sta accadendo, eventualmente fugando ogni voce incontrollata, anche perché vi sarebbero delle conseguenze anche sulla contabilità del Comune che continua ad essere sottoposto al controllo previsto per la procedura di dissesto».
A fine 2017 le cartelle inviate e relative al 2012 ammontavano - secondo i dati di Icare - a circa otto milioni di euro.
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