La protesta
Strage, due settimane al nono anniversario
Gli ultimi appuntamenti del Mese della memoria Ed il 29 arrivano i familiari delle vittime delle tragedie italiane
VIAREGGIO. Meno due settimane all’appuntamento con la manifestazione per il nono anniversario del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, 32 morti, i feriti che porteranno per sempre i segni delle ustioni. Il programma della giornata non è ancora stato reso noto, ma è confermato il consueto incontro pomeridiano con il Coordinamento nazionale “Noi non dimentichiamo”. Che vede insieme i familiari delle vittime dei più grandi disastri italiani che l’uomo avrebbe potuto evitare: dalla tragedia del MobyPrince (Livorno, 140 morti), ai terremoti di San Giuliano di Puglia (2002, 29 morti dei quali 27 bambini con una maestra) e L’Aquila (2009, 309 morti), alle vittime per amianto, quelle della tragedia della fabbrica Thyssenkrupp (2007, 7 morti), il crollo della torre nel porto di Genova (2013, 9 morti), e molti altri. Compresi i familiari delle vittime dei disastri ferroviari di Andria e Corato (2016, 23 morti) e di Pioltello (2018, 3 morti e 46 feriti) e quelli della tragedia che si è consumata nell’hotel sepolto dalla neve a Rigopiano (2017, 29 vittime). Un appuntamento che nel corso degli anni è diventato sempre più affollato e sempre più importante. Perché Viareggio non dimentica i propri morti e quelli degli altri.
Come ogni anno il mese che precede il corteo del 29 giugno è quello dedicato alla memoria, con una serie di appuntamenti di ogni tipo. A cominciare dal Torneo dei quartieri, che è ormai un appuntamento fisso, e la cui finale si giocherà il 27 giugno alle 21,15. Il 17 giugno, invece, tocca al Motoraduno dedicato a “Pulce e Scarburato”, mentre il 23 giugno si tiene il Premio nazionale “Angelo del soccorso”, organizzato dai vigili del fuoco. Ed ancora il 23 giugno il torneo di calcetto femminile “Emanuela e Sara”, ed il 24 giugno la ciclopedalata Viareggio-Cardoso in memoria dell’alluvione del 1996 che fece 14 vittime.
Il 28 giugno, nel pomeriggio alla Croce Verde, un appuntamento con le motivazioni della sentenza di primo grado per il disastro ferroviario di Viareggio, che sarà occasione di confronto con avvocati e consulenti tecnici in vista del processo di Appello che va ad iniziare il 13 novembre prossimo, stessa data in cui iniziò il dibattimento in Tribunale a Lucca. Con una certezza rinnovata: i familiari delle vittime di Viareggio hanno davanti un altro lungo cammino nelle aule di giustizia. Stringersi intorno a loro è il modo per far sentire forte la voce di Viareggio tutta.
Donatella Francesconi
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