La manifestazione
MA A CHE PUNTO SIAMO SULLA SICUREZZA?
Egregio direttore, nella sua qualità di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato è certamente a conoscenza del fatto che il 29 giugno 2009 Viareggio rimase vittima di un disastro ferroviario...
Egregio direttore, nella sua qualità di amministratore delegato di Ferrovie dello Stato è certamente a conoscenza del fatto che il 29 giugno 2009 Viareggio rimase vittima di un disastro ferroviario costato la vita a 32 persone. Una tragedia che ha portato ad un processo lungo 8 anni, sfociato in una sentenza nella quale, in primo grado, si individuano specifiche responsabilità. Non solo, nel corso del dibattimento è emerso il problema del trasporto delle merci pericolose e la mancanza di informazioni riguardo la tipologia di materiale trasportato da quel convoglio. Non ne erano a conoscenza i vigili del fuoco, gli esponenti della protezione civile, e nemmeno il dirigente movimento ed il manovratore della stazione di Viareggio, con le conseguenti difficoltà d’intervento.
A distanza di 9 anni, tutt’oggi non abbiamo contezza dei carichi pericolosi che passano dalla nostra stazione. E ancora non sappiamo cosa sia stato fatto per garantire una maggior sicurezza. Questa amministrazione si fa per questo portavoce della preoccupazione dell’intera città: non solo vogliamo essere informati, vogliamo essere parte attiva. Già nel 2013 il Comune di Viareggio in collaborazione con il Comitato Vgr (Valutazione e gestione dei rischi) di cui è capofila l’Università di Pisa, ha organizzato giornate di studio durante le quali è stato presentata la materia. Argomento di interesse per gli enti intervenuti (Dipartimento Protezione Civile, Ministero dell’Interno Dip. Vigili del Fuoco, Ag. Nazionale sulla Sicurezza Ferroviaria, Regione Toscana, Provincia di Lucca, Eurispes, Federchimica e Cismit) i quali si erano dichiarati disponibili a proseguire tale collaborazione. Presso il Mit è già operativo l’Osservatorio nazionale permanente sulle politiche del trasporto pubblico locale: lo scorso anno questa amministrazione ha proposto di caratterizzare tale osservatorio anche in ambito di “Rischio merci pericolose trasportate” e si è resa disponibile ad offrire una sede fissa a Viareggio, al gruppo di lavoro che si sarebbe eventualmente costituito.
Ciò premesso, confidando nella sua attenzione ai temi della sicurezza, siamo a chiedere informazioni su quanto messo in campo riguardo il necessario scambio di informazioni sia con le organizzazioni sopra indicate, quindi il corpo dei vigili del fuoco e la protezione civile, sia con le stazioni attraversate dai convogli che trasportano merci pericolose. Chiediamo inoltre l’adozione di un protocollo d’intesa che coinvolga tutti gli enti portatori di interesse, così da avere contezza immediata delle caratteristiche di ogni trasporto pericoloso che attraversi la nostra città ma anche tutti i centri urbani d’Italia.
(*sindaco di Viareggio)
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