Il Tirreno

Versilia

A Viareggio altri 230 appartamenti

di Donatella Francesconi

Insieme al Regolamento urbanistico la Variante al Piano strutturale sul dimensionamento

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VIAREGGIO. Adozione del Regolamento urbanistico per la fine di luglio ed approvazione entro fine 2018, il tutto comprensivo di Variante al Piano strutturale. Passaggio che porta da un «dimensionamento limitato» (così la delibera di indirizzo approvata in consiglio comunale a fine 2015 quando l’assessore competente era Alessandro Pesci) ad un dimensionamento - ovvero le quantità edilizie che possono essere realizzate - di 230 appartamenti. «Non c'è un problema di esaurimento del dimensionamento», sono state ieri le parole dell’assessore Federico Pierucci, nel corso della riunione della commissione urbanistica presieduta da Riccardo Pieraccini.

Riunione che ha visto il professor Fabio Lucchesi (Università di Firenze, il quale ha la responsabilità scientifica per la progettazione urbanistica insieme a Francesco Alberti) annunciare la «Variante contestuale del Piano strutturale». Strumento che, aggiunge Lucchesi, «la Regione Toscana ha consigliato». Lucchesi spiega che si tratta di una «riallineamento delle incongruenze» emerse dal lavoro di «verifica dello stato di attuazione delle previsioni del Piano regolatore generale» nel corso del quale «si sono rilevate alcune problematiche di applicazione in merito al dimensionamento massimo sostenibile stabilito nel Piano strutturale vigente approvato nel 2004».

Il gruppo di lavoro, insieme agli uffici comunali - così l’assessore Pierucci - «ha preso in considerazione tutti gli interventi urbanistici dal 2002 ad oggi». Quelli realizzati «con Piani attuativi, ma anche quelli singoli». Ed ha rilevato una situazione per cui «le proporzioni per le singole Utoe (le Unità territoriali organiche elementari in cui è diviso il territorio, ndr) si sono disallineate nel corso del tempo dalle previsioni del Piano strutturale». Una volta approvata la Variante - così è stato affermato - «la cifra residua sarà ripartita sulle singole Utoe in proporzione a quanto già prevedeva il Piano strutturale». Strumento al quale l’amministrazione dovrà rimettere del tutto mano nel 2019 perché scade. Ed è in questa revisione - ha specificato Pierucci - che sarà affrontata la questione della misura della Superficie utile lorda delle abitazioni. Elemento che il nuovo Regolamento «non può prendere in considerazione».

Alla domanda del “Tirreno” in che percentuale la quota massima di 230 appartamenti ricadrà nelle operazioni di recupero dei grandi contenitori urbani dimessi, i quali prevedevano (e prevedono) nuova edificazione a destinazione residenziale (Ex Salov, area deposito Clap al Marco Polo, ex Fervet in Darsena, ex Telecom alla Migliarina e molte altre), l’assessore Pierucci risponde: «Adesso non lo possiamo dire. Ma ci sarà equità: nessuno potrà fare l’“asso pigliatutto”.

Il non dire su alcuni passaggi-chiave sembra una caratteristica di questo Regolamento urbanistico. Alla domanda del capogruppo del Pd Luca Poletti relativamente a quando i consiglieri comunali potranno avere tutta la documentazione, così da iniziare a confrontarsi con la cartografia, il professor Lucchesi frena: «Ci sono questioni di riservatezza per quanto attiene le trasformazioni d’uso. A seconda di questa o quella decisione ci sono delle conseguenza anche dal punto di vista del mercato immobiliare».

Un quadro di segretezza all’interno del quale va segnalato, invece, il gran lavoro del presidente Pieraccini affinché dai primi di luglio la commissione possa lavorare a pieno sui materiali di quello che sarà il nuovo Regolamento urbanistico. Strumento che disciplinerà il territorio urbanizzato, mentre per le aree agricole - così ha specificato Pierucci - «le regole sono quelle fissate dalle legge regionale 65/2014».

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