Il Tirreno

Versilia

Così si potranno realizzare centinaia di mini appartamenti

di Cesare Bonifazi
Così si potranno realizzare centinaia di mini appartamenti

Con la nuova variante al regolamento urbanistico saranno tante le case che con un aumento della metratura potranno essere frazionate

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CAMAIORE. «Prima ingrandisco la casa e poi la divido in due». Sarebbero diverse centinaia le case che potrebbero usufruire del bonus “frazionamento” in seguito all’aumento di volume previsto dall’ultima variante al regolamento urbanistico. I camaioresi potranno quindi unire due possibilità offerte dal Comune: la prima, quella di aumento di metratura (fino a 15 metri quadrati) per costruire una nuova stanza, e il frazionamento (a condizione che l’immobile risponda a determinati requisiti minimi). Tanto per semplificare: se con la stanza in più si raggiunge la metratura minima per il frazionamento, quest’ultimo sarà concesso. Ovviamente l’amministrazione chiederà al proprietario, come è previsto per questi casi, di sottoscrivere una convenzione nella quale si impegna a non vendere l’immobile per almeno 15 anni. C’è un vecchio adagio che dice “casa mia, casa mia per piccina che tu sia tu mi sembri una badia” ed è quello che accade a Camaiore.

I requisiti minimi richiesti per un immobile a uso abitativo sono stati infatti ridotti già un paio d’anni fa.

In tutto il territorio comunale e nel centro di Lido di Camaiore, la superficie minima dell’unità abitativa scende a 50 metri quadri. Da questa norma sono esclusi gli altri centri storici dove il limite è a 40 metri quadrati. Inoltreè stato stabilito che per la prima casa la superficie può essere ridotta a 40 metri. Terza opzione data dal Comune: trasformare gli annessi agricoli in prima casa. A questo, come detto, si unisce il nuovo provvedimento votato recentemente dal consiglio comunale con il quale l’amministrazione prevede un aumento della metratura fino a 15 metri quadrati per le case di proprietà.

Ma questa previsione non sarà permessa indistintamente a tutti gli appartamenti: saranno esclusi, per esempio, quegli immobili tutelati a livello artistico. Inoltre dovranno essere rispettate le distanze previste dalla legge. Viene stabilito infatti che le costruzioni debbano essere distanti tra loro di dieci metri, oppure cinque dal confine della proprietà. Queste distanze però si allungano nel caso di vicinanza con autostrade, linee ferroviarie e altre infrastrutture di questo tipo: in questo caso il limite sale dai 50 ai 100 metri.

Questo combinato potrebbe lanciare l’opzione del frazionamento degli immobili che, secondo quanto riporta l’assessore Simone Leo, finora non ha riscosso il successo sperato tra i camaioresi.

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