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Versilia

Sfida tra Giovannetti e Neri

Sfida tra Giovannetti e Neri

Si va al ballottaggio, Mazzoni e il candidato dei Cinque Stelle restano al palo

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PIETRASANTA. Si va al ballottaggio. Come era ampiamente previsto un po’ da tutte le parti politiche, nessuno dei cinque candidati conquista la maggioranza assoluta: a decidere chi sarà il prossimo sindaco sarà il secondo turno in programma domenica 24 giugno che vedrà sfidarsi Alberto Giovannetti ed Ettore Neri. Il candidato del centrodestra - sostenuto da quattro liste - ha ottenuto la percentuale più alta di preferenze, superando l’ex primo cittadino di Seravezza, che insieme alle due liste a lui collegate si è piazzato al secondo posto. Dietro di loro Daniele Mazzoni, il vice sindaco dell’ultima giunta Mallegni che si è presentato alla guida della lista civica Siamo Pietrasanta, e il rappresentante del M5s Nicola Briganti, che si sono contesi a lungo, durante lo scrutinio dei voti, il terzo posto. Quinto, distaccato, Marco Dati, di Sinistra per Pietrasanta.

Affluenza alle urne. Nella domenica in cui l’affluenza è cresciuta in maniera sensibile più o meno dappertutto, Pietrasanta va in controtendenza: sono andati a votare il 61,68% degli aventi diritto, quasi due punti percentuali in meno rispetto alle amministrative del 2015, addirittura oltre 12 in meno rispetto alle politiche del marzo scorso.

In fila per la tessera elettorale. La giornata è stata comunque contrassegnata da lunghe code - anche se grazie alla presenza di quattro sportelli non altrettanto lunghe attese - all’ufficio elettorale in municipio. Fin dal primo mattino, infatti, decine di cittadini si sono presentate per richiedere l’attestato di voto. Negli ultimi tre giorni sono stati rilasciati oltre 350 tra tessere e attestati.

Campagna elettorale non stop. Telefonini dei pietrasantini sotto assalto, fin dalle prime ore del mattino: graditi o meno è stata, infatti, una girandola di messaggini con annessi suggerimenti su come votare e quale candidato scegliere. Ma c’è stato anche chi ha segnalato fastidio e amarezza per essere stato destinatario dei “consigli” da parte di sconosciuti evidentemente informati, da terzi, su identità delle persone e numero di telefono.

Sezioni presidiate. Fin dal primo mattino scuole e sezioni sono stati presidiati dai rappresentanti di lista dei diversi partiti. Rituale non gradito però a tutti: i saluti, le strette di mano, le allusioni e i sorrisi dei vari candidati indirizzati al cittadino che si sta recando al seggio fanno però parte della schermaglia e della dialettica elettorale. Particolarmente affollato, durante la giornata di ieri, l’ingresso delle scuole di piazza Matteotti e ancora a Tonfano.

No a Briganti per la foto. Niente foto di rito, al momento del voto, per Nicola Briganti, candidato sindaco del M5s. «Al seggio di Tonfano nella sezione 18, con mio grande stupore, mi è stato impedito di fare la foto come invece fatto da tutti gli altri candidati senza alcun problema. Sebbene la legge dica chiaramente che è vietato portare il telefono solo nella cabina elettorale, la presidentessa del seggio, in quanto responsabile dell'ordine pubblico, mi ha fatto notare che era suo diritto impedire qualsiasi ripresa dentro la sezione. Ho chiesto se mettessi a repentaglio l'ordine pubblico, con mio figlio di 14 mesi in braccio, ma mi è stato risposto in modo arbitrario - fa sapere Briganti - esponendo un'interpretazione estensiva e infondata della legge».

I manifesti di Giovannetti . Presi di mira, nella notte fra sabato e domenica, i manifesti elettorali di Alberto Giovannetti. Sulle plance posizionate in zona Pesa ed Africa c’è stato infatti chi ha deciso di contrassegnare, con una gigantesca x, il simbolo della Lega. Una sorta di consiglio al voto che però di fatto lascia la preferenza in famiglia visto che la stessa Lega, come noto, appoggia Giovannetti nella corsa alla poltrona di primo cittadino.

Luca Basile

Luciano Menconi



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