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Salvata a Ripa la prima della scuola elementare

Salvata a Ripa la prima della scuola elementare

SERAVEZZA. In extremis, e con pochi bambini iscritti, ma la classe prima della scuola elementare di Ripa si farà. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, durante i quali sembrava non esserci più...

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SERAVEZZA. In extremis, e con pochi bambini iscritti, ma la classe prima della scuola elementare di Ripa si farà. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, durante i quali sembrava non esserci più speranza, il sindaco Riccardo Tarabella e il consigliere delegato alla pubblica istruzione Riccardo Biagi hanno annunciato questa bella notizia. La prima della “Italo Calvino” di Ripa nascerà accorpando gli iscritti di questo plesso con quelli di Frasso. Sono sette in tutto i bambini, ma da qui a settembre il numero potrebbe crescere.

Tuttavia, fra i quattro plessi elementari del Comune, una prima che salta c’è comunque: quella appunto a Frasso. Si salva però anche quest’anno l’orario didattico a tempo pieno. Quello appunto che da anni si svolge a Ripa. Anche se sarà modulare, cioè con un minimo di due rientri a settimana. Rappresenta – ha fatto sapere l’amministrazione – «una sorta di eccezione in una scuola – la “Italo Calvino” di Ripa – che è e resterà a tempo pieno. Si lavora comunque per aumentare il numero dei rientri pomeridiani, avvicinando il più possibile l’articolazione oraria a quella del classico tempo pieno». Si tratta di una notizia ufficiosa, comunicata dalla giunta seravezzina dopo essersi nuovamente consultata con il dirigente dell’Istituto Comprensivo Maurizio Tartarini e con il Provveditore agli Studi della Provincia di Lucca e Massa-Carrara Donatella Buonriposi, che ha accettato le condizioni particolari per concedere un insegnante e quindi fare una prima a Ripa. «È innegabile che ci sia stato un calo di iscritti e che molte famiglie abbiano preferito rivolgersi fuori Comune, forse anche mal orientate da certe campagne fuorvianti veicolate attraverso i social network», dichiarano il sindaco Tarabella e il consigliere Biagi. «Noi però crediamo nella scuola di Ripa, ottimo plesso e unico presidio a tempo pieno del nostro Comune. Perdere una prima quest’anno – dopo che già era avvenuto per due volte in passato – avrebbe complicato il futuro della scuola. Lo abbiamo evitato accorpando i pochi iscritti di Ripa con quelli, altrettanto pochi, della prima del Frasso e dando vita a una classe a tempo modulare, che quindi accontenti le esigenze di un po’ tutte le famiglie. Da una parte c’è il grande rammarico di aver perso una classe al Frasso; dall’altra la soddisfazione per aver mantenuto la prima a Ripa». (t.b.g.)

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