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Obiettivo Forte boccia il primo anno del sindaco Murzi

Obiettivo Forte boccia il primo anno del sindaco Murzi

FORTE DEI MARMI. Promesse da marinai? L’opposizione replica colpo su colpo al sindaco Murzi che celebra un anno di amministrazione ricordando le sue decisioni più significative. E lo fa con un...

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FORTE DEI MARMI. Promesse da marinai? L’opposizione replica colpo su colpo al sindaco Murzi che celebra un anno di amministrazione ricordando le sue decisioni più significative. E lo fa con un manifesto che confronta cinque promesse elettorali con la realtà che tutti possono controllare.

«Il controllo sull’operato della Giunta è un nostro diritto-dovere – spiega Michele Molino che con i consiglieri di Obiettivo Forte e del Pd ha preparato il manifesto – anche se siamo stati costantemente delegittimati del nostro ruolo. Evidenziando la differenza tra le promesse elettorali e la realtà, si scopre che gli appalti presentano rallentamenti e difficoltà (vedi biblioteca), che alcuni interventi non dipendono dal Comune (terza vasca del depuratore e Gaia), che i problemi addebitati alla Giunta Buratti sono in realtà competenza di altri. Si declamano successi come l’assunzione dei vigili con gli sponsor ma si dimentica di dire che è stato possibile per una legge che ha visto in Umberto Buratti il principale fautore. E se merito c’è, è solo di chi ha messo i soldi per questo servizio, non certo di Murzi. Abbiamo anche visto l’accordo con il Luna Park: vedremo se sarà mantenuto l’impegno con gli elettori. Per ora c’è solo la certezza che nel 2018 e nel 2019 tutto resterà come prima. E pure la programmazione di Villa Bertelli resta uguale, anche se chi abita nei dintorni aveva votato Murzi solo perché aveva promesso la fine dei concerti. Senza parlare dell’assenza in Comune del sindaco e la difficoltà a parlargli».

«Il caos parcheggi sul viale a mare peggiorerà con l’estate – continua l’opposizione – e vedremo che accadrà in via XX settembre, dove il doppio senso doveva essere un gioco da ragazzi. Tutto ciò mentre le spese aggiuntive per la riapertura del nido Madre Maria sono testimoniate dai tagli ai servizi scolastici e in campo urbanistico non è stato completato il piano strutturale né preparato quello operativo e a novembre quando scatteranno le norme di salvaguardia arriverà il fermo totale all’edilizia eccetto l’ordinaria manutenzione. Solo per la mancanza di un assessore all’urbanistica e un sindaco».

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