Gioco
Le richieste di Cna per sviluppare il porto «Va messo il turbo»
Giannecchini: certezze sul futuro di Madonnina e Triangolino, spazi ai grandi yacht e avanti con l’asse di penetrazione
VIAREGGIO. Il futuro della Viareggio Porto, il confronto sul Piano regolatore portuale, il sostegno alla nuova viabilità in Darsena: sono i punti che Andrea Giannecchini, presidente provinciale di Cna, torna a mettere sotto la luce dei riflettori ad un mese dalla chiusura del secondo Versilia Yachting Rendez Vous. «Tutto si è svolto nel migliore dei modi», commenta Giannecchini: «Adesso che l’euforia legittima e comprensibile dell’evento è scemata, come Cna pensiamo che l’attenzione debba focalizzarsi sui temi che rappresentano i nodi cruciali dello sviluppo del settore e della vocazione nautica della città».
Viareggio porto. Mettere il turbo al porto, insomma, è lo stimolo che arriva da Cna. A partire dal “nodo” Viareggio Porto. L’ultimo bando d’asta, andato deserto come gli altri, risale a fine 2017. Sono passati sei mesi e del futuro della società pubblica - che gestisce l’approdo della Madonnina ed ha in concessione anche il Triangolino – non se ne sa più niente. «Dopo oltre due anni dal nostro appello con successivo tentativo di creare una cordata che potesse rilevare la società e rilanciarla», è la voce di Giannecchini, «ancora oggi non si è trovato un percorso chiaro e definito per il futuro». Le ultime aste - sottolinea il presidente di Cna - «sono andate deserte e le concessioni della Madonnina scadono nel 2020. Purtroppo, i servizi verso gli utenti ne risentono drasticamente e le infrastrutture, senza ordinaria manutenzione, si stanno deteriorando». Cna è «preoccupata» e «vorrebbe capire meglio se e quali percorsi si vogliono mettere in campo per il rilancio di questo asset fondamentale del porto di Viareggio».
Anche perché - ricorda il presidente di Cna - l’associazione di categoria «ha ribadito in diverse occasioni che al di là di chi detenga le concessioni, una gestione in mano privata è l’unico modo per assicurare ai clienti adeguati servizi e standard richiesti da queste strutture». Una gestione privata per un bene oggi all’asta, ma che Comune e Regione ritengono debba rimanere di proprietà pubblica, lavorando in tal senso da tempo.
Il Piano del porto. Passaggio cruciale per la Darsena sarà il nuovo Piano regolatore portuale. L’Autorità portuale regionale ha pronto un documento relativo alla “zonizzazione” delle aree, cui si è arrivati in base alle richieste presentate dalle rappresentanze delle diverse categorie economiche. Un documento che l’Authority ha deciso per il momento di non rendere pubblico. «Si apprende da diverse fonti che è in corso di confronto ed affinamento una bozza di Variante al Piano regolatore che dovrebbe essere presentata a breve per essere poi approvata si spera entro la fine del 2018», è la voce di Cna. Che, continua Giannecchini, «sin dal 2013, con un convegno sul tema ha lanciato diverse proposte divenute ormai patrimonio della discussione sul tema, così come ha sempre sostenuto che lo sviluppo di Viareggio passi da questa fondamentale infrastruttura e sul potenziale strategico che gli viene impresso. Siamo fiduciosi che l’idea di fare spazio agli yacht di grandi dimensioni sia ormai dato acquisito così come la necessità di nuove aree destinate alle lavorazioni e refitting. Il percorso si è avviato: Authority ed amministrazione comunale sono consapevoli dell’importanza di questa nuova visione dell’area portuale, ma per l’economia e le imprese questi tempi sono ere geologiche. Per questo invitiamo tutti gli Enti interessati ad un lavoro di squadra per terminate il percorso nel più breve tempo possibile».
Asse di penetrazione. Supporto della Cna all’azione che l’amministrazione ha avviato sull’ipotesi di tracciato per l’asse di penetrazione. «Questa infrastruttura non è più rimandabile», dichiara Giannecchini, «e invitiamo a procedere quanto prima con lo studio di fattibilità (se - come dice il Governatore Rossi - è il passaggio ad oggi necessario). È necessario alleggerire il traffico in tutta la Darsena e in via Coppino anche nella direzione di una sua periodica pedonalità, data anche l’esperienza molto positiva del Versilia Yachting».
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