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I balneari tranquilli: piena collaborazione con la guardia costiera

I balneari tranquilli: piena collaborazione con la guardia costiera

VIAREGGIO. «Non abbiamo avuto alcuna comunicazione in merito all’alga tossica - dice Pietro Guardi, dell’associazione balneari di Viareggio - giusto monitorare, ul’importante è che non si crei...

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VIAREGGIO. «Non abbiamo avuto alcuna comunicazione in merito all’alga tossica - dice Pietro Guardi, dell’associazione balneari di Viareggio - giusto monitorare, ul’importante è che non si crei allarmismo per un fenomeno che non è detto che si verifichi. Proprio per questo siamo pronti a dare collaborazione piena alla Capitaneria di porta nel monitoraggio delle nostre spiagge. I nostri bagnini sono a disposizione per garantire la sicurezza della costa».

Insomma i balneari sembrano tranquilli. E per il momento ne hanno motivo: l’alga tossica non si è ancora presentata sulle nostre spiagge e Arpat ha ragione di credere che quella che potrebbe essere vista come una minaccia possa non presentarsi sulla costa versiliese. Prefettura e Capitaneria tuttavia preferiscono non sottovalutare il problema: hanno avvertito le amministrazioni e Arpat la quale farà controlli fino alla fine di giugno per capire se c’è un reale pericolo.

«Il fenomeno dell’alga tossica è già presente in Liguria e nella zona di Massa da anni - spiega Luca Petrucci dei balneari di Lido di Camaiore - eviterei di fare allarmismo perché è stato notato come l’alga proliferi soprattutto nelle zone in cui l’acqua è stagnante. Non c’è motivo di pensare che in mare aperto, come abbiamo in Versilia possa capitare il fenomeno. Quello di prefettura e capitaneria sono atti dovuti e ci hanno informato di segnalare qualsiasi anomalia sul mare».

I casi principali sulla costa toscana infatti sono stati registrati principalmente a Massa, a Pisa e a Quercianella (poco lontano da Livorno). Qui l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ha deciso di mettere dei presidi fissi di monitoraggio che sono consultabili liberamente sul sito dell’ente.

Arpat ha stabilito quindi le aree a rischio, a cui si aggiungerà temporaneamente anche Viareggio, e ha predisposto dei piani di monitoraggio sia per la matrice acqua che per il substrato. Come criterio generale sono state scelte le stazioni che negli anni di indagine hanno evidenziato il superamento in almeno una campagna di monitoraggio del limite di 10.000 cellule per litro nella colonna d’acqua, previsto dalle linee guida ministeriali come soglia di attenzione.

I punti di monitoraggio, di norma, coincidono con quelli identificati per il controllo dei parametri microbiologici nelle stesse acque di balneazione. I prelievi e le analisi sono effettuati con frequenza mensile a giugno e settembre e ogni 10-15 giorni nel periodo di luglio ed agosto. I controlli possono essere intensificati in caso di fioritura.

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