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PARACICLISMO 

Film documentario di Bonuccelli su Nari il campione

Film documentario di Bonuccelli su Nari il campione

PIETRASANTA. Una storia di vita incredibilmente vera, quella del campione di paraciclismo Fabio Nari. Una storia che il regista Diego Bonuccelli, in poco più di un’ora di immagini, parole, primi...

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PIETRASANTA. Una storia di vita incredibilmente vera, quella del campione di paraciclismo Fabio Nari. Una storia che il regista Diego Bonuccelli, in poco più di un’ora di immagini, parole, primi piani e istantanee, ha voluto raccontare per fare conoscere uno sportivo come tanti con la passione per la bicicletta che un giorno, improvvisamente, a causa di un incidente, si trova a dovere affrontare suo malgrado un handicap fisico. Documentario - in uscita a settembre e che parteciperà ai più importanti concorsi su scala internazionale - dal titolo “Il Triciclo: l’inferno, il recupero, il riscatto”, che in modo crudo e senza sconti ci svela il doloroso e al tempo stesso entusiasmante quotidiano di Nari.

«L’idea è quella di portare alla luce la storia di Fabio Nari - spiega Bonuccelli - non solo perché siamo di fronte ad una persona straordinaria, ma soprattutto perchè è un esempio unico di quanto la positività possa trionfare nonostante gli avvenimenti negativi che spesso accadono nella vita. La disabilità non è un traguardo, bensì una griglia di partenza per vivere in pieno la propria esistenza».

Bonuccelli descrive, per immagini, la vita di ogni giorno di Nari: allenamento, fisioterapia, il riposo, «per un messaggio di forza, rivincita e rinascita, una testimonianza che, anche in chiave pedagogica ed educativa, parla ai giovani, ai disabili e a tutti coloro che per vari motivi hanno dovuto lottare più degli altri» aggiunge il regista. Sono molti gli sportivi che nello stesso documentario hanno voluto lasciare la propria testimonianza,a partire dal presidente del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) Luca Pancalli, che attraverso un caloroso saluto a Fabio esprime tutta la sua comprensione e ammirazione per un atleta che, come è accaduto anche a lui in prima persona, ha perso la propria abilità durante l’attività fisica, ma che grazie allo sport ha potuto riappropriarsi della propria esistenza. E ancora Alex Zanardi, Sara Morganti, Mario Cipollini. Tutti vicini a Fabio Nari, campione nello sport, ma anche e soprattutto campione nella vita di ogni giorno. (l.b.)

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