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Quelli che scommettono su Torre del Lago

Quelli che scommettono su Torre del Lago

TORRE DEL LAGO. Diverso, rispetto alla Darsena, il clima che si respira sulla Marina di Torre del Lago, che pure - negli ultimi anni - non ha attraversato momenti felici. Ma per l’estate 2018 almeno...

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TORRE DEL LAGO. Diverso, rispetto alla Darsena, il clima che si respira sulla Marina di Torre del Lago, che pure - negli ultimi anni - non ha attraversato momenti felici. Ma per l’estate 2018 almeno una delle spiagge attrezzate, per un pubblico più informale, torna a riaprire e si sono visti anche nuovi locali che prendono il posto di quelli chiusi.

Così per venerdì di questa settimana è attesa (alle 20) l’inaugurazione del “Mandingo” che prende il posto dell’ ”Adagio” grazie alla mano esperta dei gestori del “Lemon bar” di Marina di Pietrasanta. Ed è già aperto, con grande soddisfazione della clientela affezionata, il “Tacabanda” di Monica Rossi e Maurizio Franceschi che bissa l’esperienza fatta alla Migliarina.

«Non è stato casuale», racconta con l’argento vivo addosso che la contraddistingue Monica Rossi: «Io sono una viareggina doc, ma la Darsena non mi appartiene più. Ho visto più di un locale sul Vialone, ma non mi piace più. È diventato un posto di violenza, di casino, dove hai paura ad andare a prendere l’auto perché puoi scommettere che ti hanno sfondato il finestrino. Eppure gli affitti, in Darsena, costano il doppio».

Mentre a Torre del Lago «per la metà trovi locali come nuovi. In quello in cui siamo entrati noi non abbiamo dovuto fare niente». Senza contare - continua Rossi - «che sulla Marina di Torre del Lago il nostro locale ha il parcheggio. In via della Gronda la nostra clientela, tra la più affezionata che ci sia, diventa matta a cercare un posto». Ma Monica e Maurizio non mollano Viareggio: «Stiamo riattrezzando il locale alla Migliarina ed il prossimo fine settimana sarà sicuramente aperto». Doppio lavoro, insomma, per la coppia che adesso affronta a piene mani l’avventura torrelaghese: «Non conoscevo nessuno qui - prosegue Monica Rossi - ma in poco tempo hanno aspetto tre locali. Vicino a me è arrivato anche un ristorante cinese, e attendiamo la riapertura di quello che era “l’Adagio” e che è venuto davvero bene».

Qualche “pezzo” decadente è rimasto e dovrebbe essere il Comune - visto che si tratta di concessioni comunali - ad insistere affinché anche i ruderi riprendano vita. «Volete sapere cosa non va sulla Marina di Torre del Lago?» sono le parole di Alessandro Benedetti, una delle anime di questa zona: «Sicuramente hanno dato fastidio i parcheggi a pagamento da aprile tutti i giorni e gli stalli blu che sono arrivati fino a quasi metà del viale Kennedy. Così è solo un prendere, senza reinvestire nella Marina».

Donatella Francesconi

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