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Le ex-gieffine: «Preparati, tornare nella realtà è dura»

Le ex-gieffine: «Preparati, tornare nella realtà è dura»

VIAREGGIO. Entrambe hanno preso le distanze da quei momenti in cui entrarono nelle case di milioni di italiani: Serena Donati e Giulia Ponsi sono altre due versiliesi che hanno partecipato, prima di...

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VIAREGGIO. Entrambe hanno preso le distanze da quei momenti in cui entrarono nelle case di milioni di italiani: Serena Donati e Giulia Ponsi sono altre due versiliesi che hanno partecipato, prima di Matteo Gentili, al Grande Fratello. Abbandonate le luci della ribalta, sono tornate alle loro vite ma assicurano: «Lo rifaremmo».

Serena Donati aveva appena 25 anni quando, sull’onda della seconda edizione del Gf fece conoscere a tutta Italia Massarosa: «È stato un momento molto importante della mia vita - racconta - ed è un’esperienza che a quella età è giusto che uno faccia. Ma devo ammettere che è stata dura passare dalle stelle alle stalle. Quando sono uscita facevo serate in discoteca, andavo in televisione e la gente mi fermava per strada perché mi aveva spiato per mesi. Loro conoscevano me ma io non sapevo nulla di loro. Poi però la realtà è che se non sai fare qualcosa, o recitare o cantare, quel mondo ti riporta naturalmente alla vecchia vita. A me non dispiace per niente: adesso che non sono più famosa e non sono più imprenditrice, posso dedicarmi alla mia famiglia».

Serena deve un po’ della sua felicità attuale alla trasmissione di Mediaset perché in una delle dirette post edizione ha incontrato l’amore della sua vita, Andrea, che poi è diventato suo marito e padre dei suoi figli: «Ci siamo conosciuti perché mi ha pettinato. Adesso sono felice».

Più tormentata la storia di Giulia Ponsi, viareggina, che nella casa fu bersagliata da molte critiche perché sposata con un uomo molto più grande di lei: «L’esperienza in sé è stata brutta - racconta - mi sono ritrovata con 14 persone che mi davano contro. Io, invece di reagire e fare la vittima mi sono chiusa in me stessa e ho smesso di essere attrattiva per il gioco. Quando poi sono uscita ho avuto problemi perché fui indagata in una vicenda penale che coinvolgeva la famiglia di mio marito. Io ero innocente ma quell’episodio mi ha fatto perdere la voglia di godermi il momento: rifiutavo le serate ben pagate in discoteca perché mi vergognavo. All’epoca c’era Buona Domenica, quella è stata un’esperienza bella».

Entrambe ammettono di aver smesso di guardare il reality ma su Matteo Gentili, il concorrente viareggino arrivato terzo all’ultima edizione, il giudizio è buono: «In un’edizione un po’ trash lui ha dato dimostrazione di essere un ragazzo di altri tempi, un vero signore, e la storia con la ragazza incontrata nella casa è stato il momento più puro della trasmissione. È un bene che un versiliese abbia portato avanti il buon nome della nostra terra».

Cesare Bonifazi

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