Gioco
Chiude un altro calzaturificio Quindici lavoratori a casa
MASSAROSA. Sono quasi tutte donne e quasi tutte mamme le lavoratrici della Versilia Style, calzaturificio di Massarosa che entro la fine del 2018 cesserà l’attività lasciando a casa tutti i suoi quindici dipendenti: undici donne, appunto, e quattro uomini. Alcuni sono stati già licenziati, altri verranno licenziati questo mese. È quanto previsto dall’accordo sindacale sottoscritto dalla società e dalla Filctem Cgil di Lucca (con il suo segretario Franco Galeotti) il 18 maggio scorso, dopo l’apertura, il 30 aprile, di una procedura di concordato preventivo.
È il triste epilogo di un’azienda nuova ma con radici nel passato. La Versilia Style nasce infatti dalla crisi di un altro calzaturificio: la Versilia Calzature, impresa nata nel ’98 e poi chiusa nel 2014, anno in cui subentra la Versilia Style. La Cgil si impegna (e riesce) infatti a ricollocare quasi tutti i lavoratori, in parte alla Star Group, che si occupa della produzione, e in parte nella nuova società, la Versilia Style (il cui amministratore unico è Andrea Trombini), che, invece, in un primo momento, assorbe solo i lavoratori dell’amministrativo e del commerciale. Vanno avanti fino al 2017, quando la Star Group fallisce e la Versilia Style deve farsi carico anche della produzione rilevando (di nuovo) l’attività.
Le commesse ci sono ancora; manca però la liquidità per portare avanti un’azienda nata in piena crisi del settore. E così si arriva alla domanda di concordato. Entro l’anno la Versilia Style, con il suo bagaglio di storia e professionalità, cesserà l’attività.
E non è il primo calzaturificio a chiudere i battenti in Versilia. Prima di lei e della Versilia Calzature era stata un’azienda storica coma l’Artigiana Viareggina, nel 2012, a sentire i colpi della crisi: chiuse lasciando a casa 37 dipendenti, alcuni dei quali (circa una ventina) sono stati riassorbiti dalla nuova azienda di famiglia, la Da.ma. L’anno dopo, il 2013, cessò l’attività anche il Ceseca, la società che si occupava della ricerca e della formazione nel settore calzaturiero.
«In questo periodo avrebbe fatto davvero comodo una scuola di formazione per addetti calzaturieri – commenta Galeotti, della Filctem Cgil –. Il problema del settore in Versilia, come nel resto della provincia, è che nel passato sono state fatte scelte che adesso dovrebbero essere riviste. Ad esempio quella di produrre solo scarpe estive che non completano il ciclo produttivo e occupazionale per tutto l’anno. Ma come possono essere riviste, queste scelte, se non si investe nella formazione e nella ricerca?».
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