Il Tirreno

Versilia

L’Italia che va ai Mondiali parla un po’ viareggino

di Claudio Vecoli
L’Italia che va ai Mondiali parla un po’ viareggino

La coppia Pizzi-Ciardelli inserita nella delegazione arbitri della Fifa in Russia  Il primo sarà il responsabile medico dei fischietti, il secondo il consulente tecnico

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VIAREGGIO. L’Italia, quella vera, non ci sarà. E su questo dobbiamo giocoforza metterci l’animo in pace. Rassegnandoci infatti ad un Mondiale che - senza gli azzurri in campo - non potrà essere come gli altri. Ma un po’ d’Italia, in Russia, ci sarà ugualmente. E parlerà in buona parte proprio viareggino. Già, perché insieme alla folta delegazione internazionale di arbitri che avranno il compito di dirigere tutte le sfide dei Mondiali 2018 - trentasei arbitri, sessantatré assistenti e tredici uomini var in arrivo da ogni angolo del pianeta - ci saranno anche il medico sportivo Angelo Pizzi e il match analist Cristiano Ciardelli, entrambi viareggini ed entrambi conosciutissimi.

Al primo è stato affidato dalla Fifa il compito di responsabile medico di tutti i fischietti presenti in Russia. Il secondo dovrà invece aiutare i direttori di gara ad analizzare come giocano le squadre che dovranno arbitrare in modo da non lasciare nulla al caso. Un lavoro oscuro, il loro. Da dietro le quinte. Ma importante. E di grande responsabilità. «È sicuramente una bellissima esperienza - spiega il dottor Angelo Pizzi - che ci arricchirà sia dal punto di vista professionale che umano. Ed è anche un debutto assoluto. Fino ad ora non avevo mai ricoperto un incarico del genere per i mondiali di calcio. Mi era capitato per i campionati del mondo di hockey, ma il calcio è indubbiamente un’altra cosa... Emozionato? Diciamo che sentiamo una certa tensione che è normale in grandi occasioni come queste...».

Sia Pizzi che Ciardelli sono partiti per la Russia lo scorso fine settimana. E ci resteranno fino al 15 luglio, quando sui Mondiali calerà il sipario. «Siamo nel quartier generale dell’Hilton Leningradskaya di Mosca e ci alleniamo sul campo della Lokomotiv. Sarà un lungo soggiorno, anche se io sarò nuovamente a Viareggio il prossimo fine settimana per una serie di esami universitari a cui non posso mancare e vi tornerò anche nei tre giorni di riposo fra i quarti di finale e le semifinali. Per il resto staremo a Mosca insieme a tutti gli arbitri».

E i fischietti italiani? «Fra gli oltre cento arbitri selezionati per questa fase finale dei campionati del mondo - spiega ancora Pizzi - quelli italiani saranno sei: un arbitro (Rocchi), due assistenti (Tonolini e Di Liberatore) e tre var (Irrati, Orsato e Valeri). Tutti gli altri arrivano dal resto del mondo. Ma devo dire che sono tutti grandissimi professionisti e di qualità assoluta».



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