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Versilia

«Il Governo cambi la prescrizione»

«Il Governo cambi la prescrizione»

Messaggio dalla ciclopedalata che unisce le tragedie di Viareggio e Livorno

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VIAREGGIO. Un gemellaggio tra due città, Viareggio e Livorno, che è gemellaggio «tra due dolori che si sono messi insieme per chiedere giustizia», come ha detto Loris Rispoli, presidente del comitato del "Comitato 140", il quale ancora si batte per avere la verità sulla tragedia del traghetto andato in fumo nel 1991. Al suo fianco, nel dare il via alla ciclopedalata del Mese della memoria, Marco Piagentini, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei" che riunisce i familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio. Con loro anche Francesco Gazzetti, consigliere regionale del Pd ed il giornalista Sandro Lulli, protagonista di imprese in canoa per tenere viva la memoria della tragedia di Livorno. A Lulli è stata donata una targa dalle due associazioni.

«Tutte le persone intorno a noi da qui al 29 giugno», sono state le parole di Piagentini, «diventano un mare che chiede giustizia e verità, in questa battaglia che è di tutti per tutti». Come sempre, protagonista di quello che è uno degli eventi sportivi del Mese della memoria, i vigili del fuoco.

Ma dalla manifestazione si è levata anche una richiesta per il nuovo Governo Lega-5Stelle: «Questo Parlamento cambi la legge sulla prescrizione», così Rispoli, «perché come non va in prescrizione il dolore delle vittime, così non deve andare in prescrizione il reato. E chi ha sbagliato deve pagare». In questo caso - ha ricordato Lulli - «ci sono 172 vittime che aspettano verità e giustizia». Dopo queste parole il giornalista si è tolto la maglietta rossa in ricordo delle vittime del Moby e l’ha donata a Marco Piagentini, in uno scambio dal forte valore di vicinanza, in una Toscana che non può e non deve dimenticare. (d.f.)

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