Gioco
Salvi i nidi che verranno messi in vendita
L’assessora Mei: «Non interromperemo il servizio e abbiamo già un’alternativa nella zona»
VIAREGGIO. Pericolo scampato per i quasi 75 bambini che adesso vanno al Nido del centro Polo di via Repaci: malgrado l’immobile sia stato messo nel piano delle alienazioni del Comune, il servizio non verrà interrotto ed è stato confermato nella sua collocazione attuale almeno per il prossimo anno scolastico, il 2018/2019. Anche in caso di vendita, esiste già una soluzione in zona per il trasferimento.
Le prime ad aver sollevato alcuni dubbi erano state proprio le mamme: non solo quelle che già usufruiscono del servizio di Oltrelagiocheria (50 bimbi) e del Puettino, ma anche tutte quelle che vogliono iscrivere i propri bimbi nei prossimi anni scolastici. Il rischio era che l’amministrazione non volesse rinnovare, una volta avvenuta la vendita, quel servizio che serve molte famiglie che abitano nella zona nord di Viareggio. Genitori preoccupati che non ci fosse più una struttura nella zona per le famiglie della zona.
Le mamme, che erano in agitazione per la sorte dell’asilo, nei giorni scorsi sono state ricevute dall’assessora alle Politiche Culturali ed Educative Sandra Mei che ha fugato tutti i dubbi.
«Le due realtà comunali destinate ai bambini piccoli non sono in discussione - spiega l’assessora - il fatto che l’immobile sia tra quelli in vendita non toglie nulla all’offerta formativa che è in carico all’amministrazione».
Si parla, come detto, di 75 bambini piccoli che vanno al Nido Oltrelagiocheria che prevede il cosiddetto “tempo corto”, qui lavorano tre educatrici nella sezione “grandi” e tre nella sezione medi, ma c’è anche il Puettino che offre il servizio di “tempo lungo” (che arriva fino al primo pomeriggio. Anche qui ci sono tre educatrici. In tutta la struttura si contano tre figure ausiliarie.
Il problema, oltre per le famiglie, poteva esserci anche per le dodici persone che lavorano all’interno ma, assicurano dal Comune, non ci saranno sorprese neanche sul livello occupazionale.
«Come ho già spiegato alle mamme - dice l’assessora Mei al Tirreno - per il prossimo anno la situazione rimarrà completamente invariata. Si penserà a una possibile modifica nella stagione 2019/2020. Ma non è detto che questo accada perché tutto è legato alle sorti della vendita dell’immobile. Escludendo a priori la chiusura, abbiamo già studiato comunque una struttura alternativa nella stessa zona in modo che non sia problematico per chi abita nella zona nord della città».
Cesare Bonifazi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
