Movida, ultimo avvertimento poi scatteranno le sanzioni
Dopo le nuove segnalazioni di schiamazzi da parte di alcuni cittadini arriva l’azione congiunta di Municipale e carabinieri contro i locali rumorosi
LIDO DI CAMAIORE. Lido, soprattutto nel fine settimana, è un brulichio di ragazzi e persone di ogni età che fanno della frazione camaiorese il luogo per trascorrere le proprie serate. Speso il diverimento si allunga ben oltre il consentico e, come già in passato era accaduto, i residenti, soprattutto quelli che si trovano ad avere appartamenti sopra ai locali della cosiddetta “movida”, in particolare sul viale Colombo dove si concentrano gran parte dei locali. E se da una parte i cittadini, siano essi residenti lidesi o proprietari di seconde case, hanno problemi a chiudere occhio, dall’altra le forze dell’ordine sono già partite per far sì che non scoppi nuovamente di nuovo la polemica sul divertimento notturno e che, soprattutto, vengano rispettati i limiti della legge sul rumore notturno.
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Dopo gli esposti e le telefonate continue dei cittadini costretti all’insonnia, carabinieri di Lido di Camaiore, di Camaiore e la Municipale guidata dal comandante Claudio Barsuglia hanno già preso in mano la situazione avvertendo i proprietari e i gestori dei locali segnalati affinché interrompano immediatamente la loro condotta, chiedendo anche ai propri avventori di allontanarsi dal locale dopo la chiusura. Capita infatti che alcuni clienti si trattengano fino a tardi.
Ma l’avvertimento delle forze dell’ordine è stato chiaro: o la situazione cambia o scattano le sanzioni. Non si tratta solo di semplici multe (che si possono aggirare dalle poche centinaia di euro fino al oltre mille euro) ma anche alla chiusura temporanea dell’attività con tanto di sigilli. Verranno dunque fatti controlli a tappeto, soprattutto nel fine settimana e nei giorni considerati “caldi”.
Il problema è ben noto: negli anni scorsi era stata ingaggiata una vera e propria lotta alla movida notturna e a essere coinvolti erano stati i locali che si trovavano nel cosiddetto “quadrilatero del divertimento” di piazza Lemmetti. A turno i locali erano stati setacciati e controllati: sotto accusa i rumori molesti oltre la mezzanotte e i balli non autorizzati.
Il copione dunque sembra ripetersi proprio nelle stesse modalità degli anni scorsi, con in più il fatto che la stagione estiva ancora deve entrare nel vivo e il braccio di ferro tra residenti e avventori-gestori rischia già di farsi infuocato. Gli esposti ci sono già e, se a seguito dei controlli verranno trovate situazioni irregolari, arriveranno anche i provvedimenti.
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