La manifestazione
Anche Firenze chiedeva Pioppogatto
Dopo Massa e Pisa il capoluogo di regione voleva portare 13.000 tonnellate
VIAREGGIO. Torna l’odore dei rifiuti, che ha ammorbato Viareggio per tutta la settimana che va a terminare, ed il comitato cittadino “Aria pulita Viareggio e dintorni” invita a ritrovarsi mercoledì 6 giugno, in Darsena, davanti alla pasticceria Lombardo alle 21,15. «Avevo chiesto, ed era stato ottenuto, il divieto di sosta dei camion dei rifiuti», interviene il presidente di Ersu Alberto Ramacciotti, che continua: «Bene. Ce n’è uno fisso alla rotonda del Cotone. E fa odore. Sabato mattina ho chiamato i vigili di Viareggio, ma il disco registrato informa che gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì e al numero per l’emergenza non mi hanno risposto. L’avevo segnalato anche all’assessore Federico Pierucci: inutile stabilire il divieto di sosta se poi nessuno controlla».
La segnalazione di Ramacciotti è l’occasione per il Tirreno di fare un punto su quell’area che si estende da Forte dei Marmi alla ex discarica delle Carbonaie (tra Viareggio e Torre del Lago) che continua a far arrivare il percolato al depuratore di Viareggio. In mezzo si trovano l’impianto di trattamento del lavarone (a Pietrasanta), quello che di via dello Statuario per la valorizzazione dei rifiuti (Pietrasanta), 5 centri raccolta Ersu, l’ex inceneritore di Falascaia (a Pietrasanta) che - come si vede dalla foto che pubblichiamo - è autorizzato come piazzola di trasferenza dei rifiuti, soprattutto ingombranti. Ed ancora: l’impianto meccanico-biologico di Pioppogatto (a Massarosa), quello di compostaggio del verde alla Morina (a Viareggio, Sea Risorse), il centro raccolta del verde di via Poggio alle viti (Viareggio, Sea Risorse), il nuovo codigestore (Viareggio, Sea Risorse), la sede delle due Sea in via Comparini.
«Un’unica grande stesa di rifiuti», è il commento di Ramacciotti, «che si sviluppa in linea d’aria lungo una manciata di chilometri». Per Ersu l’estate 2018 sarà la seconda come gestori di Pioppogatto, al quale stanno arrivando rifiuti da altre province toscane. «Da Pisa - spiega il presidente Ramacciotti - devono arrivare 62.000 tonnellate, con alcuni dipendenti. I rifiuti sono arrivati ed i dipendenti no, perché ci dicono che è in corso un confronto con le organizzazioni sindacali».
Quando i rifiuti da Pisa hanno iniziato ad arrivare, sottolinea Ramacciotti, «all’inizio avevano alcuni problemi dal punto di vista della radioattività perché c’erano anche i rifiuti di Cisanello e Santa Chiara». Adesso il problema dell’afflusso di questo tipo di rifiuti è stato risolto: «C’era stata la rottura dell’inceneritore ed evidentemente si era accumulato materiale».
Per quanto riguarda le altre province toscane, il presidente di Ersu fa il punto ad oggi: «Firenze ci chiedeva di prendere 13.000 tonnellate, ma per ora non abbiamo spazi. Da Massa, invece, non arriva più niente già da un mese. Il problema grosso rimane Pisa, perché lì l’inceneritore non funzionerà più». Alla domanda se anche per questa estate Pioppogatto toccherà il tetto della quantità massima di rifiuti che può accogliere e trattare, Ramacciotti risponde: «La quantità massima penso proprio di no, ma ci arriveremo molto vicini». (d.f.)
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