Gioco
Truffava gli automobilisti fingendosi agente
Trentenne in sella a uno scooter è stato fermato dalla polizia a Torre del Lago dopo un inseguimento
TORRE DEL LAGO. A quel Gilera grigio, guidato da un uomo con casco integrale, la polizia stava dietro già da un po’. Il commissariato, infatti, aveva ricevuto la segnalazione di un uomo che, a bordo di un motociclo dello stesso modello, si era reso responsabile di numerosi di furti messi a segno con una particolarità: dopo aver fermato autovetture o camper, si qualificava come appartenete alle forze di polizia, chiedendo ai malcapitati i documenti per poi impossessarsi dei portafogli e scappare.
Ieri mattina, intorno alle 11, lo stesso scooter sfreccia sul viale Carducci e non sfugge all’occhio attento del personale deel commissariato in borghese. Che si mette sulle tracce del mezzo e lo rintraccia a Torre del Lago, in viale Kennedy-angolo viale dei Tigli. L’uomo è in sella allo scooter, il motore acceso e sta parlando con un anziano. Gli agenti osservano la scena, poi scendono dall’auto, raggiungono i due uomini e si qualificano, tentando di bloccare chi è in sella alle due ruote. Ma il motociclista dà gas pronto a riprendere la strada, verso una fuga che ha una durata breve. Perché il personale della Squadra anticrimine, assistito anche dai poliziotti di quartiere intervenuti in ausilio ai colleghi, riesce a bloccare l'uomo nella piazza davanti alla chiesa della frazione, sull’Aurelia, sotto gli occhi di molti passanti.
La prima ricostruzione di quanto accaduto ha portato ad appurare che l’uomo - così la nota del commissariato - «dopo essersi qualificato quale appartenente alla polizia municipale mostrando un finto distintivo di plastica, ha tentato di truffare l'anziano con cui stava parlando». Lo scooter Gilera è risultato avere «la numerazione della targa coperta con una falsa targa adesiva». E dal sottosella sono spuntati «un paio di forbici e un rotolo adesivo di colore nero, presumibilmente usato per cambiare colore alle autovetture e ai motocicli utilizzati».
L’uomo, 33 anni, originario di Firenze, nato a Firenze nel 1985, «pluripregiudicato per reti contro il patrimonio e in materia di stupefacenti» è stato denunciato, al termine degli accertamenti e sentito il pm di turno, «poiché ritenuto responsabile dei reati di tentata truffa, possesso di segni distintivi contraffatti, uso di atto falso». Per lui anche la contravvenzione per guida senza patente e targa contraffatta. Chiunque pensi di aver subito lo stesso tipo di truffa si faccia avanti con la polizia di Stato.
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