Il Tirreno

Versilia

Sos degli albergatori: Marina a rischio decadenza

di Luca Basile
Sos degli albergatori: Marina a rischio decadenza

Quattordici hotel in vendita, altri dieci chiusi negli ultimi anni Il presidente Lazzotti: occorre fare sistema se no saremo tutti meno concorrenziali 

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PIETRASANTA. I numeri, nella loro freddezza, ben sintetizzano il precario stato di salute del turismo a Marina. Fra il 2011 e il 2017 hanno chiuso 10 alberghi, le presenze nelle strutture ricettive sono crollate del 10% mentre la permanenza media è calata da 4,76 giorni a 4,13. A chiosa un altro dato inquietante: ben 14 alberghi fra Fiumetto e Focette sono in vendita. E quello che è peggio nessuno di questi, ad oggi, ha sollecitato il concreto interesse da parte di eventuali acquirenti, italiani o stranieri che siano.

«La situazione è preoccupante: il rischio a questo punto è che si vada verso un decadimento progressivo e inarrestabile del turismo a Marina. È il momento di fare qualcosa di concreto, di dare risposte». Parole, quelle di Corrado Lazzotti, presidente di FederAlberghi di Marina - 116 associati su 149 strutture presenti sul territorio per 6.200 posti letto e circa 1.400 lavoratori stagionali - che chiamano alla riflessione. In particolare chi dopo le elezioni del 10 giugno, sarà chiamato ad amministrare la città.

«Visto il mio ruolo parlo ovviamente di alberghi, ma è un dato di fatto che le problematiche siano diffuse e che il piano degli interventi dovrà essere capillare. Faccio un esempio: diversi fondi commerciali sono stati trasformati negli ultimi anni in unità abitative, anche questo a discapito dell'offerta. Ne faccio un altro: il pontile di Tonfano è un patrimonio della Marina, ma intorno al pontile c'è ben poco. Il turismo è emozione, l'accoglienza è prerogativa, se non lo capiamo, se non siamo capaci di fare sistema, di promuovere, saremo tutto meno che concorrenziali» evidenzia Lazzotti che aggiunge: «Osservo preoccupato il decadimento di Tonfano e mi viene in mente Focette, una volta splendida località di assoluto richiamo in Versilia e oggi, purtroppo, un paese dormitorio. Per tutti questi motivi le istituzioni, e in questo caso il futuro sindaco, devono impegnarsi a dare, appunto, risposte. Su cosa? Urge un tavolo di lavoro esclusivo sulla Marina condiviso da Comune e categorie. Così come serve garantire, fin da subito, quel decoro urbano, quella pulizia, quella percezione di sicurezza che non sempre possiamo dire di poter offrire al turista. Ma, soprattutto, serve un progetto di sviluppo commerciale ed eco-sostenibile di Marina di Pietrasanta. Un progetto redatto da persone esperte. I costi? Come categoria siamo pronti a contribuire - rilancia Lazzotti - l'importante, come ho detto, è dare nuova linfa, idee e futuro al nostro turismo. Con i fatti, perché, e sono propositivo e non polemico sia chiaro, con le parole e le buone intenzioni non si va da nessuna parte».

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