Lutto
Casa delle donne, da gennaio sono 93 le richieste di aiuto
Sette sono stati i Codici rosa per violenza e 4 le collocazioni in strutture protette La presidente Raffaelli: «Il Comune vuole vendere la struttura. Ma con noi non parla»
VIAREGGIO. Appuntamento con la Casa delle donne, il 14 giugno, per un “open day” lungo tutta la giornata. La struttura in pineta di Ponente che il Comune intende vendere tanto da averla inserita nel Piano delle alienazioni si mostra alla città. Per far toccare con mano il lavoro quotidiano di chi, nei primi cinque mesi del 2018, ha preso in carico 93 donne che hanno bussato alla porta del Centro anti violenza “L’una per l’altra”. I colloqui svolti sono stati - da gennaio - 160, così i dati forniti ieri, con 4 emergenze gestite con la messa in protezione di altrettante donne e sette Codici rosa per donne versiliesi vittime di violenza.
Nei mesi scorsi il caso della vendita della struttura è approdato in un consiglio comunale molto partecipato di pubblico che ha dato il via libera all’alienazione, senza una somma definita. «Ad aprile ho chiesto la documentazione allegata al Piano delle alienazioni», ha detto ieri mattina Annamaria Pacilio, capogruppo Cinque stelle in consiglio, vice presidente della commissione Pari opportunità del Comune: «Ma il documento non c’è, così mi è stato risposto dal segretario generale del Comune».
Davvero tanti sono stati, in questi mesi, gli attestati di solidarietà arrivati anche a livello nazionale: «Ma non siamo più state convocate dall’amministrazione», ha spiegato la presidente della Casa delle donne, Ersilia Raffaelli. La quale ha aggiunto: «Noi siamo disposte a visitare quell’edificio multifunzionale, moderno del quale l’amministrazione ha parlato. Ed invitiamo il sindaco Giorgio Del Ghingaro a conoscerci meglio».
Nessuna convocazione, continua Raffaelli, «né dal sindaco né dai membri della Giunta. E nessuna proposta di sedi alternative e nessun tipo di accordo». Così l’associazione si apre alla città e dopo l’open day del 14 giugno sarà la volta di alcuni eventi pubblici, mentre in consiglio comunale torna a breve una mozione a favore della Casa delle donne, ed il 6 giugno il tema sarà in commissione Pari opportunità.
Inoltre, dopo l’approvazione all’unanimità di una mozione in consiglio regionale a sostegno della Casa delle donne di Viareggio, «la vice presidente della Regione, Monica Barni, «incontrerà il sindaco Del Ghingaro per sostenere politicamente la questione della Casa».
Infine, l’associazione - annuncia Raffaelli - «ha inviato una richiesta di audizione alla Conferenza dei sindaci, rispetto alla situazione di incertezza che si trova a vivere. Incertezza che ha tolto e continua a togliere energie e tempo all’importante lavoro politico e sociale che si svolge presso la Casa e presso il Centro». Dei quali c’è bisogno a livello versiliese, come dimostrano purtroppo i numeri di questi primi cinque mesi del 2018.
E proprio con lo sguardo sulla Versilia è arrivata, ieri, la proposta di Massimo Mencarini (Medicina democratica): «I Comuni della Versilia stanzino 30.000 euro a testa e acquistino l’attuale sede della Casa delle donne».
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