Il Tirreno

Versilia

Carabinieri, è arrivato il tenente Mario Sorice

di Donatella Francesconi
Carabinieri, è arrivato il tenente Mario Sorice

Guiderà il Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Viareggio Nel suo curriculum anche aver partecipato all’indagine “Mafia Capitale”

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VIAREGGIO. La voglia di fare il proprio mestiere cucita addosso come i gradi sulla divisa. Poche parole di presentazione bastano, al tenente dei carabinieri Mario Sorice, 33 anni, per presentarsi, qualche giorno dopo aver preso servizio alla Compagnia di Viareggio, guidata dal capitano Edoardo Cetola. Dopo tre anni l’Arma, a Viareggio, ha di nuovo due ufficiali a pieno titolo, dopo la reggenza - a fianco di chi ha guidato la compagnia - del luogotenente Roberto Lattanzi. «Con il quale - ha spiegato Sorice ringraziando Lattanzi - in questi giorni ho iniziato a girare il territorio». Il nuovo tenente ha già incontrato il Procuratore capo della Repubblica ed i sostituti Procuratori «ed i prossimi giorni mi vedranno ancora sul territorio».

Sorice, originario di Benevento, è nell’Arma dal 2006. Dopo la Scuola marescialli (un anno a Velletri ed uno a Firenze) è passato al Comando Compagnia Roma Eur dove è stato per 5 anni per poi passare al Nucleo operativo e radiomobile (Norm) sempre all’Eur. Poi il “salto” nei Ros (Raggruppamento operativo speciale) sempre a Roma negli anni dell’inchiesta conosciuta come “Mafia Capitale”. Espletato il concorso da ufficiale, il primo incarico in queste vesti è stato il comando del Norm a Livorno per quasi due anni.

A Viareggio lo attende un lavoro che - ha detto il tenente - «prosegue nel solco dei risultati conseguiti dalla Compagnia di Viareggio, in particolare per quanto riguarda i reati predatori, i reati contro il patrimonio, lo spaccio di stupefacenti, tutti reati che destano maggiore allarme sociale».

Tra giugno e luglio - ha confermato il capitano Cetola - sono attesi un po’ di rinforzi per l’estate versiliese, destinati soprattutto alle stazioni dell’Arma sul territorio. Resta - per Viareggio - il problema delle pinete: quella di Ponente mercato a cielo aperto di ogni tipo di stupefacente, fenomeno ben noto alle forze di polizia tutte che vi eseguono interventi quasi quotidiani; e quella di Levante che è teatro di bivacchi e vendita di droga, soprattutto molta eroina.

Ora che l’estate porta tra Viareggio e Torre del Lago molti turisti stranieri che attraversano il parco naturale sulle due ruote o a piedi, anche per attività sportive in mezzo al verde, la segnalazione della presenza degli stranieri dediti allo spaccio è quasi costante.

«È una realtà che abbiamo ben presente», spiega Cetola, «e interveniamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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