Il Tirreno

Versilia

approvato il regolamento 

Adesso il prestito si può chiedere anche al Comune

FORTE DEI MARMI. Da 250 a 2. 500 euro a tasso zero a favore di residenti in difficoltà economica e a rischio emarginazione. È stato approvato dal consiglio comunale di Forte dei Marmi il regolamento...

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FORTE DEI MARMI. Da 250 a 2. 500 euro a tasso zero a favore di residenti in difficoltà economica e a rischio emarginazione. È stato approvato dal consiglio comunale di Forte dei Marmi il regolamento per l’introduzione del “prestito d’onore”, un nuovo contributo di sostegno alle famiglie nato grazie all’accantonamento mensile dello stipendio del sindaco (per intero) e degli assessori (in misura del 30%).

Possono usufruire del prestito d’onore tutti coloro che sono residenti nel comune di Forte dei Marmi da almeno sette anni con particolare priorità per famiglie monoparentali con figli minori, famiglie con figli minori, famiglie numerose (almeno quattro figli), quelle con figli che frequentano istituti superiori o università, famiglie al cui interno è presente un membro disabile, un anziano non autosufficiente o una persona in grave situazione di salute e soggetti in temporanea difficoltà finanziaria. Per richiedere il sostegno si dovrà avere la cittadinanza italiana (o un permesso di soggiorno) e un Isee non superiore a 12mila euro.

«È una nuova misura – commenta la presidente del consiglio comunale con delega al Sociale Simona Seveso – che si andrà ad aggiungere alle altre che già sono a disposizione. Chi potrà accedere al prestito d’onore potrà avere anche altre misure come il contributo per l’affitto o il contributo economico mensile. La direzione è quella di dare più strumenti possibili a chi ha bisogno. Arriviamo a questa delibera dopo mesi di lavoro. Non c’è mai stata una cosa del genere nel nostro comune. Partiamo e vediamo come procede questo progetto».

Non si potrà accedere a un altro prestito d’onore senza prima aver restituito quello precedente. Il rimborso avrà inizio dal terzo mese decorrente dalla data di concessione del rimborso. Il periodo di rimborso sarà di 24 mesi per i prestiti fino a 2 mila euro e di 36 mesi per quelli sopra i 2mila. Un punto questo che è stato dibattuto dai consiglieri d’opposizione Molino, Nardini e Galleni che, lodando l’iniziativa della maggioranza, avrebbero voluto un periodo di 48 mesi per la restituzione del prestito. Un’idea proposta dalla consigliera Galleni: «Sicuramente iniziativa encomiabile ma l’unico dubbio che mi viene riguarda la restituzione. Un prestito di 2.500 euro equivale a una rata mensile di 104 euro per 24 mesi. Quando si chiedono questi piccoli prestiti vuol dire che la situazione è davvero difficile e quindi una rata mensile di questo tipo può essere davvero alta». Sulla stessa linea Molino: «È un’iniziativa che fa onore al presidente del consiglio ma qui la questione è su come rimborsare perché non si può mettere in difficoltà una persona il giorno dopo che gli è stato concesso un prestito». Un punto questo che secondo l’assessore Mazzoni può «essere modificato in qualsiasi momento. Anche nel prossimo consiglio comunale volendo».

Giacomo Corsetti

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