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Arrivano i soldi per rinfoltire la Pineta di Levante

Arrivano i soldi per rinfoltire la Pineta di Levante

Tre i progetti di recupero finanziati dalla Regione Toscana Subito il via a due lotti-prova, in ottobre il grosso dei lavori

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VIAREGGIO. Buone notizie per la Pineta di Levante: con una delibera dello scorso 7 maggio, infatti, la Regione Toscana ha interamente finanziato entrambi i progetti finalizzati alla riqualificazione della macchia lucchese presentati dal Comune di Viareggio e da iCare che, insieme al Parco di Migliarino San Rossore, hanno partecipato al bando per la concessione di contributi per il ripristino delle pinete danneggiate dal Matsucoccus feytaudi. Dunque nessuno stop come invece da noi scritto ieri sulla base di una precedente delibera regionale che aveva dichiarato non finanziabile il progetto e che nel frattempo è stata superata dalla nuova decisione presa da Firenze.

L’intervento è mirato su 80 ettari di terreno, per un totale di 700mila euro di investimento. «La nostra amministrazione – commenta l’assessore Federico Pierucci - ha quindi definito la prima realizzazione della linea tagliafuoco fondamentale anche per la sicurezza. Contemporaneamente ha lavorato alla realizzazione di un progetto che potesse salvare l’intera area».

I progetti di recupero sono tre, presentati da iCare, Parco di Migliarino San Rossore e Comune di Viareggio. Il tutto sotto la regia dell’amministrazione comunale. Non solo, di concerto con la Soprintendenza è stato concordato di fare due lotti di prova: “il lotto zero”, un ettaro di Pineta che si trova fra via Salvadori e l’inizio del Parco, e “il lotto zero-uno” che comprende la fascia dietro ai locali della Marina di Torre del lago.

«Il primo verrà realizzato dal Comune – specifica l’assessore – è già aggiudicato, sarà cantierato a giorni per l’avvio della pulizia. Il secondo dal Parco. Questi due interventi daranno la misura nel piccolo di quello che sarà la completa riqualificazione – davvero imponente - degli 80 ettari».

«Per quanto riguarda il pino marittimo – continua ancora Pierucci - la situazione risulta oramai irrecuperabile. Si è reso quindi necessario - e per troppo tempo rimandato - l’intervento che consisterà in un taglio fitosanitario che permetterà di eliminare i pini morti».

Durante il taglio si dovrà evitare di interferire con il sistema delle lame e salvaguardare il piano dominato di latifoglie compatibilmente con la necessità di eliminare il piano dominante di conifere e di operare in sicurezza. In questa maniera si rimuoverà un buon quantitativo di necromassa, facile innesco per gli incendi, e si renderà più stabile l’intera struttura del bosco.

Essenziale poi la fase di rimboschimento che privilegerà le specie che naturalmente si rinnovano in quest'ambiente: quindi principalmente leccio e, per incrementare la biodiversità e sperare in un maggior attecchimento, pioppo, frassino e ontano nelle depressioni, pino domestico, in prossimità di via del Balipedio per dare una certa continuità alla pineta, e farnia.

Per ovvi motivi non è opportuno utilizzare il pino marittimo mentre può essere utilizzato il pino domestico se posizionato più internamente perché particolarmente suscettibile all'aerosol marino.

L’intervento inizierà ad ottobre prossimo, in contemporanea con il fermo vegetativo in modo da non disturbare l’ecosistema, e sarà completato entro febbraio 2019.

«Si tratta del progetto di riqualificazione più importante mai realizzato in Toscana su un’area boscata – conclude Pierucci – ringraziamo la Regione per l’attenzione dimostrata a un problema che coinvolge non solo Viareggio ma anche altri Comuni limitrofi. Un grande risultato che mette in salvaguardia un ecosistema unico nel suo genere, bello e delicatissimo»



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