Gioco
Firmata a Roma l’intesa per il museo dedicato a Mitoraj
Ministero dei beni culturali e commissario prefettizio danno il via all’iter per l’istituzione di una Fondazione ad hoc
PIETRASANTA. Una firma su un accordo “di valorizzazione” che di fatto sancisce il via libera definitivo alla realizzazione del museo Mitoraj, quella sottoscritta due giorni fa fra il Ministero dei beni e delle attività culturali e il Comune. Intesa che prevede l’istituzione dello spazio espositivo – nell’area del mercato coperto di via Oberdan – «attraverso la costituzione di una Fondazione che potrà rappresentare un riferimento e un luogo di aggregazione per la creatività contemporanea internazionale. L’accordo è stato sottoscritto da Carla Di Francesco, segretario generale del Mibact, e da Giuseppe Priolo, commissario straordinario del Comune» si legge in una nota che aggiunge: «L’iniziativa fa seguito alla donazione allo Stato Italiano da parte di Jean Paul Sabatié di ventisette opere scultoree, pittoriche e grafiche del celebre scultore polacco, scomparso nel 2014. In attesa di essere ospitata nel museo di Pietrasanta, la collezione è attualmente esposta negli spazi monumentali della Certosa di Calci, gestiti dal Polo Museale della Toscana. Parliamo di un’importante iniziativa perché mette a disposizione risorse, ma soprattutto perché impegna il Comune e lo Stato insieme a procedere nella valorizzazione di apprezzabili opere d’arte, un ulteriore investimento del sistema-Paese che incrementa l’offerta culturale della Toscana nel settore dell’arte contemporanea e, nello stesso tempo, contribuisce al potenziamento del sistema museale regionale».
Come noto il ministero dei beni culturali porterà in dote alla realizzazione del museo un contributo di due milioni di euro. Firma dell’accordo che però non cancella i dubbi ancora in scia al progetto: ad oggi, ad esempio, non sappiamo ancora con certezza quando cominceranno i lavori anche se il crono-programma impone un completamento delle opere entro il 2019. Senza dimenticare che il project-financing di valorizzazione dell’intera area, a firma della Varia Costruzioni, ha subito uno stop con tanto di rischio contenzioso fra la stessa ditta e il Comune. Sullo sfondo resta, poi, lo sfratto esecutivo di quelle associazioni di solidarietà, come il Mangi chi ha fame e Il Grano, che si trovano all’interno del mercato e che sono in attesa di una nuova sede.
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