Il Tirreno

Versilia

la tragedia di forte

«Mio figlio uscito vivo per miracolo nello schianto sul lungomare»

Melania Carnevali
Le immagini del terribile schianto sul lungomare di Forte dei Marmi
◗
Le immagini del terribile schianto sul lungomare di Forte dei Marmi

Nell'incidente coinvolto anche il figlio dell'assessore ai lavori pubblici di Forte dei Marmi Enrico Ghiselli

2 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. È mezzanotte e quaranta in punto quando Enrico Ghiselli (assessore all’ambiente e ai lavori pubblici di Forte dei Marmi) riceve una telefonata da un numero che non conosce. «Stavo per addormentarmi. Aspettavo che rientrasse mio figlio, ma tranquillo. Cerco di non preoccuparmi più di tanto quando è fuori, altrimenti non riuscirei a vivere».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.16891508:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2018/05/28/news/frontale-sul-lungomare-muore-23enne-1.16891508]]

Parla Enrico Ghiselli, gli chiede un uomo. Sì, risponde, «sono io». «A quel punto quell’uomo che non conoscevo mi annuncia che mio figlio aveva avuto un incidente». E lì non sente più niente. Né la dinamica, né la rassicurazione sul fatto che alla fine stava bene. «Per poco non svenivo – racconta –. Poi ho sentito “le passo suo figlio” e ho iniziato a capire di nuovo qualcosa. Mi ha detto che stava bene, che non trovava il telefono, che poi era finito nel bagagliaio durante lo scontro». Riaggancia il telefono, corre in macchina e vola sul viale Italico, davanti al bagno Alfredo, dove sono ferme le macchine distrutte dopo l’incidente. «C’era uno scenario lunare. Tutte queste lamiere accartocciate, i vigili del fuoco, la polizia, le ambulanze, i medici che cercavano di rianimare il giovane». Suo figlio, Michelangelo, era nel sedile posteriore. Davanti c’erano un altro ragazzo (Michele Santucci), alla guida, e una ragazza (minorenne) sul sedile del passeggero. «Sono amici da tanto tempo – racconta Ghiselli –: vivono anche nello stesso quartiere, a cinquanta metri l’uno dall’altro. Sono bravi ragazzi. Non fumano, non bevono. Saranno le forze dell’ordine a capire cosa è successo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.16896500:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2018/05/29/news/dalle-cucine-ai-campi-francesco-era-un-ragazzo-tuttofare-che-amava-il-calcio-1.16896500]]

Il ragazzo, domenica notte, viene caricato poi su un’ambulanza e portato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Anche Michele finisce nella struttura di Lido. La ragazza invece viene trasportata sempre in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Apuane di Massa. Nessuno di loro ha riportato ferite gravi. «Ha qualche escoriazione e un dolore forte nella schiena, ma è andata bene», racconta ancora l’assessore, uscito alle 8 di ieri mattina dall’ospedale. Fa una pausa e riprende il racconto. «È andata bene, perché la Clio in fondo è una macchina resistente. Se fossero stati sulla macchina di mio figlio, invece, che ha una Cinquecento, a quest’ora di morti ce ne sarebbero stati quattro probabilmente. Lo considero un miracolo. E con questo non posso che pensare anche all’altro ragazzo, che invece non ce l’ha fatta, e al dolore che staranno provando i suoi genitori in queste ore».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web