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Pesca con reti gemelle la parola alle aziende
VIAREGGIO. La società Milù Pesca, citata nell’articolo sulla pesca che abbiamo pubblicato la scorsa settimana, precisa di non avere al suo attivo alcun motopeschereccio. In effetti, come peraltro...
VIAREGGIO. La società Milù Pesca, citata nell’articolo sulla pesca che abbiamo pubblicato la scorsa settimana, precisa di non avere al suo attivo alcun motopeschereccio. In effetti, come peraltro scritto nell’articolo in questione, l’imbarcazione è della società Milù Pescherecci: nel titolo e in un box a fianco del servizio relativo alla preoccupazione della marineria tradizionale per la concorrenza delle barche più grandi si cita erroneamente anche la Milù Pesca, che invece, come tiene a sottolineare l’amministratore Concettina Russo, opera nel settore della vendita all’ingrosso dei prodotti ittici rifornendosi da pescherecci, mercati locali e mercati internazionali per commercializzarli nella ristorazione di gran parte della Toscana.
Va detto, a parziale discolpa, che a indurre in errore è stato anche il sito della stessa Milù Pesca che presenta come fossero propri la motopesca Vincenzo Milù e un altro peschereccio.
Anche l’armatore della Motopesca Vincenzo Milù, Francesco Miluccio, interviene sulla questione sottolineando il proprio apprezzamento per le parole della biologa marina della Legacoop Silvia Gambaccini che ha spiegato come la sua motopesca lavori in maniera del tutto legale ma esprimendo disappunto per il fatto che non sia stato rimarcato che mentre la sua imbarcazione «si spinge oltre le 40 miglia marine dove l’impatto ambientale è meno importante, i piccoli pescatori hanno barche che si limitano a pescare specie di pesci e crostacei che si trovano sotto costa come ad esempio le mazzancolle, che che in questo perioso hanno le uova. Viene facile immaginare – aggiunge Miluccio – che i danni in questo caso sono enormi perché anche nella singola cassettina ci sono migliaia di uova e moltiplicandole per il numero delle piccole imbarcazioni che pescano quotidianamente nel nostro mare avremo un impatto significativo sull’ecosistema marino locale».
Sulla Motopesca Vincenzo Milù, infine, lavorano 5 pescatori contro i 4 previsti dalla normativa, «questo per permettere lo svolgimento delle attività lavorative in assoluta sicurezza».
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