Gioco
Furto in pieno giorno in un forno della Darsena
Il ladro porta via il cassetto con i soldi, ma il passaparola fra i passanti permette ad una volante della polizia di rintracciare e fermare il ladro
VIAREGGIO. Quando si è accorto che dietro il banco non c’era nessuno e che chi era al lavoro dentro il forno si era momentaneamente assentato per recarsi un istante nel retrobottega dove viene preparato il pane, ha deciso di entrare immediatamente in azione. Così è entrato in negozio, ha allungato le mani verso il registratore di cassa ed ha portato via il cassetto con i soldi. Ma nel fuggire è stato visto da alcune persone che hanno subito dato l’allarme ai proprietari del panificio. E, grazie ad un rapido quanto efficace passaparola, il ladro è stato individuato e segnalato alla polizia. Che lo ha rintracciato e denunciato.
Il movimentato episodio è accaduto intorno alle 11 al panificio Vecchia Darsena, storico forno di via Paolo Savi di proprietà della famiglia Ghiselli. «Ci eravamo assentati per recarci nel retrobottega dove abbiamo la zona di preparazione del pane – racconta Simonetta Ghiselli – quando è entrata questa persona che si è portata via il cassetto del registratore di cassa. Noi non ci siamo accorti di niente, ma dei clienti ci hanno avvisato che avevano visto scappare un giovane con la cassa. A quel punto ci siamo attivati e abbiamo dato l’allarme al 113».
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.2894326:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2011/12/05/news/bloccate-per-furto-a-viareggio-due-minorenni-del-campo-nomadi-di-coltano-1.2894326]]
Ma nel frattempo si era anche scatenato un vero e proprio passaparola fra passanti ed abitanti della Darsena. E così il ladro è stato visto nella zona della Pineta di Levante dove aveva nel frattempo aveva provato a rifugiarsi.
La segnalazione è presto arrivata anche alla centrale operativa della polizia. E così la volante che nel frattempo si era recata sul luogo del furto è stata immediatamente indirizzata nell’area della Pineta di Levante dove si trovano i chioschi. E qui, visto che il personaggio era già noto alle forze dell’ordine, è stato individuato e portato in commissariato. Pochi i dubbi sulle sue responsabilità, anche se gli uomini della scientifica hanno eseguito i rilievi per ricavare le impronte digitati all’interno del panificio in modo da inchiodarlo. Tuttavia, essendo trascorsa la flagranza, nei suoi confronti non è scattato l’arresto, bensì una denuncia a piede libero.
«Visto come si è conclusa la vicenda - conclude Simonetta Ghiselli - ci tengo a ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato ed hanno permesso di rintracciare il ladro. Un grazie particolare, poi, vogliamo rivolgerlo alla polizia, che si è dimostrata rapida ed efficiente nell’azione, ma anche particolarmente gentile nei nostri confronti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
