Il Tirreno

Versilia

Del Dotto: no ai tagli previsti per il Cup

di Donatella Francesconi
Del Dotto: no ai tagli previsti per il Cup

Sindaco in difesa del servizio a Camaiore e Pietrasanta L’Asl: solo un’ipotesi di turno che non ha l’ok della Direzione

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CAMAIORE. Non è questione da poco, quella posta con una comunicazione ufficiale dal sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto, alla direzione della Asl Toscana Nord Ovest ed all’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi. Perché il problema sollevato dal primo cittadino riguarda il Centro unico di prenotazione (Cup), il primo punto di accesso con le prestazioni della sanità toscana e versiliese. Il Cup che si trova nell’ex ospedale San Vincenzo a Camaiore - scrive Del Dotto - «svolge servizio le mattine di lunedì, martedì e venerdì, oltre che il martedì pomeriggio, con una sola dipendente». Le informazioni raccolte dal sindaco in questi giorni indicano «che sia in corso l’ordine di chiusura per il mercoledì, con conseguente impiego del personale al Cup di Viareggio in quello stesso giorno».

Del Dotto si augura «che non sia vero», ma aggiunge: «Merita segnalare che stessa sorte starebbe per toccare anche il Cup di Pietrasanta, che dovrebbe chiudere il lunedì, ancorché operi oggi con 2 unità di personale oltre ad una saltuaria assegnazione di ulteriore unità».Una situazione che Del Dotto definisce «quanto meno preoccupante», aggiungendo alla comunicazione inviata ad Asl e Regione ha richiesto «di non procedere a chiusura, evitando di arrecare danno ai livelli quantitativi e quantitativi del servizio, oltre che della qualità del lavoro del personale. È indispensabile lasciare aperto il Cup Camaiore (oltre a quello di Pietrasanta) nei giorni previsti». Il sindaco tiene a sottolineare un tema più ampio, quello di un’ipotesi di accorpamento del Cup che vede la sua «più convinta contrarietà».

Ed infine, così conclude Del Dotto: «Faccio accorato appello a chi di competenza a rivolgere altrove le proprie necessità di razionalizzazione nella qualità della spesa sanitaria, proponendo una campagna di audizione sia dell’utenza che - soprattutto - del personale medico e sanitario che, per comprovata esperienza sul campo, è bene in grado di aiutare chi di dovere nell’organizzazione e nell’efficientamento (anche dei costi) delle strutture e dei servizi, rispettando qualità e prossimità del servizio sanitario».

Interpellata dal “Tirreno”, l’Asl fa sapere che a fronte di due pensionamenti è stata fatta «un’ipotesi di turno alla quale il direttore generale non ha mai dato il via libera». L’Azienda pensa di affrontare il problema «impiegando personale interinale».

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