Il lutto
Arteria recisa, muore dissanguato artigiano di 52 anni
Pietrasanta: si è reciso l'arteria femorale mentre lavorava nella propria autofficina. È il 14° morto sul lavoro in Toscana dall'inizio del 2018
PIETRASANTA. La notizia fa il giro di Pietrasanta come un vento: un incidente sul lavoro, un uomo che non ce l’ha fatta, quando ormai si avvicinava l’ora in cui si pensa solo a far ritorno a casa. La vittima è Daniele Tognini, nato a Viareggio e residente a Marina in via del Sale, 52 anni da compiere il prossimo 20 agosto. Di professione imprenditore, titolare di un’autofficina sulla via Aurelia nella zona del supermercato Conad, conosciuta da tutti, e che porta il nome della famiglia Tognini.
A ricostruire la dinamica esatta dei fatti dovranno essere polizia di Stato e l’Azienda sanitaria locale, con la sua struttura che opera nel campo dell’infortunistica nei luoghi i lavoro, subito coinvolta dal personale del commissariato di Forte dei Marmi, diretto da Enrico Parrini. Sono le 18 quando Tognini è ancora al lavoro in officina.
L’estate si avvicina, c’è tanto da fare e l’imprenditore ha molti progetti per la propria attività. In mano - così la ricostruzione della polizia - tiene un attrezzo di uso quotidiano, un flessibile da taglio. Uno di quelli che tutti chiamo più comunemente “frullino”. Serve a smerigliare, dotato di appositi dischi di diverse dimensioni che ruotano sulla superficie interessata all’operazione. Ad un certo punto, però, qualcosa non va come dovrebbe nella lavorazione in corso. È un attimo: l’attrezzo perde contatto con la superficie ed il disco finisce per colpire l’inguine del titolare dell’officina. Ad essere recisa, di netto, l’arteria femorale. Daniele Tognini capisce la gravità della ferita. Ma tenta con tutte le forze che gli rimangono in corpo di salvarsi. Raccoglie le energie che sente sfuggire, si alza, riesce ad uscire dall’officina ed a fare il giro dello stabile, arrivando davanti ad un cancello in cerca di aiuto. E qui crolla al suolo.
Una donna assiste, sconvolta, alla disperata richiesta di aiuto dell’uomo ed immediatamente scatta l’allarme, con la chiamata alla Centrale operativa del 118. Quando i mezzi di soccorso ed il personale dell’auto medica arrivano sul posto, però, Tognini è già in arresto cardiaco. A strappargli la vita è stato il dissanguamento, inevitabile data la ferita. All’ambulanza non resta che dirigersi verso l’obitorio. Mentre in quel Pronto soccorso dell’ospedale Versilia, che già si era messo in allerta massima, passa da operatore ad operatore l’amarezza di non aver potuto neppure tentare un difficilissimo estremo salvataggio.
L’officina, ormai vuota, resta presidiata dalla polizia, si attendono le disposizioni del magistrato di turno, arrivano anche gli ispettori Asl. Mentre Pietrasanta già piange un uomo che tutti definiscono con una sola, sempre più rara, parola: «Buono».
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