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A Villa Paolina un festival dedicato a Percy Shelley
Dal 3 al 9 giugno una rassegna dedicata al poeta inglese che morì a Viareggio A raccolta docenti universitari e studiosi provenienti da tutto il mondo
VIAREGGIO. Un festival dedicato a Percy Bysshe Shelley a Viareggio, il cui mare quasi duecento anni fa (era il 1822) ne restituì il corpo. Dal 3 al 9 giugno Villa Paolina ospiterà la prima edizione di una rassegna - organizzata dal Comune di Viareggio in collaborazione con il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa, con il British Council e la Keats and Shelley House e sostenuta con un contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca - articolata in due parti distinte: ogni sera dalle 18 in poi saranno in programma conferenze tenute dai massimi esperti del Romanticismo inglese. Parallelamente si svilupperà una Summer School internazionale, una settimana di lezioni, seminari e letture aperta ad una trentina di studenti provenienti da ogni angolo del mondo, con la partecipazione di docenti italiani ed internazionali. «Un’iniziativa di qualità in una location unica, di fronte alla piazza che simboleggia il legame di Shelley con Viareggio», commenta l’assessore alla cultura Sandra Mei.
Le conferenze saranno condotte da docenti conoscitori del poeta inglese e del contesto storico in cui è vissuto: Umberto Sereni (docente di storia contemporanea all’Università di Udine) e, nei giorni successivi, Lilla Crisafulli (Università di Bologna), Marcello Ciccuto (Università di Pisa), Roberta Ferrari (Università di Pisa), Gioia Angeletti (Università di Parma), Serena Mirto (Università di Pisa), Diego Saglia (Università di Parma), Anthony Johnson (Università di Pisa).
Oltre agli incontri – aperti alla cittadinanza – nella rassegna sono state inserite anche due performance di Sinclair di Courcy Williams (un di queste, giovedì 7, sulla terrazza del bagno Paradiso), una lettura lettura teatrale della English Theatre Company e, a conclusione dell’evento, Guy Lydster and Danilo di Maggio in uno spettacolo ospitato alla Gamc.
Al mattino e al pomeriggio (dalle 10 alle 17), invece, si svolgerà la Summer School internazionale, organizzata dall’Associazione Italiana di Anglistica: in trenta tra dottorandi, assegnisti, giovani ricercatori e borsisti in arrivo da vari paesi europei (Portogallo, Russia, Gran Bretagna, Ungheria) e persino Stati Uniti seguiranno le lezioni di docenti di fama mondiale, tra cui Norah Cook da Cambridge, Greg Kucich da Chicago, Alan Rewes da Manchester e Michael Bradshaw da Worchester. «Sono i migliori esponenti del romanticismo in circolazione. Per gli studenti della Summer School, tutti molto qualificati, questa rappresentante un’eccellente opportunità formativa», sottolinea Marcella Bertuccelli, responsabile scientifica del programma del festival assieme a Roberta Ferrari.
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